Manifestazione del 17 Ottobre

L’adesione del PdCI-FDS
alla manifestazione nazionale contro il razzismo ed il pacchetto sicurezza

 

Il 24 agosto di venti anni fa a Villa Literno, in provincia di Caserta, un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masso, veniva ucciso dalla camorra. Un vero e proprio omicidio politico per intimidire quei lavoratori migranti che senza nessun contratto lavoravano nelle campagne del casertano nella raccolta dei pomodori. Pochi giorni dopo una grande manifestazione democratica respingeva quell’assassinio, diceva no al razzismo. Erano passati solo pochi anni da quando una cittadina eritrea era stata aggredita a Roma perché colpevole di occupare “un posto per bianchi”. All’ospedale dove la signora fu ricoverata si recò l’allora presidente della Repubblica italiana per scusarsi a nome del Paese, quel presidente era Sandro Pertini.

Da allora sembra passato un secolo. Le intimidazioni verso i cittadini migranti hanno portato ad una perdita diffusa dei diritti, anche per i lavoratori italiani. Oggi assistiamo nella quasi indifferenza a continui atti di teppismo e di violenza contro cittadini provenienti da altri paesi. L’indifferenza sembra avere il sopravvento. Complice di tutto questo un governo che utilizza il tema dei migranti per generare paura e per mettere in campo leggi e provvedimenti antidemocratici.

In questo contesto qualche mese fa è stato varato da Berlusconi il cosiddetto “pacchetto sicurezza”. Un insieme di provvedimenti che rispondono ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali. Una realtà drammatica, che sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità. Intanto il mare che divide l’Italia dall’Africa, il Mediterraneo, è ormai diventato un vero e proprio cimitero, continuano a morire, infatti, centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste per cercare qui quelle possibilità di vita che uno sviluppo distorto e ingiusto gli nega nei loro paesi di origine.

Ancora una volta, come è già successo nella storia, si colpiscono i più deboli, per salvaguardare privilegi di pochi e interessi di poteri forti ed occulti. Si parla di sicurezza, si colpiscono i cittadini migranti, mentre un muro di gomma avvolge la strage che quotidianamente colpisce il lavoro. Tanti, tantissimi, i morti sul lavoro, troppi; molti di questi cittadini stranieri e senza contratto. La democrazia è così sempre più debole e in pericolo.

È il momento di reagire. Noi Comunisti italiani lo stiamo facendo.  Abbiamo collaborato fin dai primi passi all’organizzazione della manifestazione del prossimo sabato a Roma. Una grande manifestazione, che sappia respingere i conati di razzismo che si diffondono nelle nostre città. Una manifestazione in difesa della democrazia e della Costituzione, che sia il preludio ad un diffuso movimento per rimandare a casa Berlusconi e il suo governo.

In tanti per dare insieme una risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.

Pertanto facciamo appello a tutti i nostri compagni, a tutti i democratici, a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai migranti e all’Italia che non accetta il razzismo.

Maurizio Musolino
Responsabile Nazionale Immigrazione



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