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BOLZANO — Analisi della situazione politica
nazionale, ma anche e soprattutto idee per rilanciare il ruolo
della sinistra sul territorio altoatesino. Il Partito dei
Comunisti Italiani, in vista del prossimo congresso regionale,
in programma domenica prossima a Trento, si è riunito in
un’assemblea provinciale, alla quale ha preso parte anche l’ex
deputato Roberto Soffritti, tesoriere e componente della
segreteria nazionale del partito di Oliviero Diliberto.
Le ultime elezioni politiche hanno estromesso i
comunisti dal parlamento italiano, portando ad una profonda
analisi all’interno delle forze di sinistra, le quali sono
chiamate a reagire immediatamente attraverso nuove proposte ai
cittadini. E per questo che è iniziata la fase congressuale che
ha portato alla riunione di ieri e che sfocerà nell’appuntamento
regionale di domenica. « È ovvio e naturale — spiega il
segretario regionale Carlo Carlini — aggiornare la nostra
politica visto che sono cambiate molte cose sul panorama
nazionale. Le innovazioni avanzate, però, devono essere
decisamente più incisive che una semplice confederazione:
bisogna partire da chi sta a sinistra del Pd, cioè dai
comunisti, per creare un nuovo inizio che eviti, però, la
formazione di una fusione indistinta e, d’altro canto, di una
forza estremista».
Gli
stessi concetti valgono per le future decisioni a livello
locale, dove, il Partito dei Comunisti Italiani, non risparmia
dure critiche né alla Volkspartei e nemmeno a quelle forze di
centrosinistra eccessivamente assoggettate al potere e poco
sensibili al futuro dell’ideologia sul territorio. «La Svp —
continua Carlo Carlini — ha rinchiuso la società all’interno di
una gabbia che non per tutti è dorata ed ora, che si trova un
po’ in difficoltà, non guarda certo a sinistra ma apre alle
forze di destra; i partiti del centrosinistra, dal canto loro,
hanno accettato di recitare un ruolo subalterno, non
accorgendosi a che così facendo i consensi diminuiscono: noi non
vogliamo avere a che fare con questa sinistra per bene, poco
credibile, il cui biglietto da visita è quello di essere stata
seduta accanto alle forze di centro in giunta. Se si vuole fare
qualcosa di serio, anche a livello locale, bisogna ricostruire
un’identità comunista, attraverso un percorso serio e non solo
perché le elezioni sono alle porte». |