Ieri il congresso del Pdci del segretario Carlini. Apertura a Rifondazione, ma "no" a Catalano candidato presidente

Elezioni, la sinistra ci sarà
«Accordo tra comunisti»

«L'apparentamento con Dellai non ha portato alcun risultato». Bocciate la politica sanitaria e la legge Salvaterra

di Mattia Frizzera

Da "L'Adige"

del 14 luglio 2008
 

Staccati da Dellai, al quale erano apparentati alle provinciali 2003, e per una ricostruzione della sinistra a partire dai comunisti. I Comunisti italiani, riunitisi in congresso ieri all’Hotel America di Trento, puntano per le prossime provinciali ad una coalizione con Rifondazione e con altre forze della sinistra. «Noi ci presenteremo con la nostra lista - spiega Carlo Carlini, segretario riconfermato del partito - e vogliamo avere pari dignità, il che significa una scelta nuova e condivisa del candidato presidente». I Comunisti Italiani non vogliono che venga imposta loro la ricandidatura di Agostino Catalano e richiamano i «compagni» di Rifondazione ad «essere coerenti sia a livello nazionale che a livello locale con la scelta di ripartire dalla grande forza ideologico - culturale del sentirsi comunisti».

Per questo il congresso parte sulle note dell’Internazionale e, dopo aver ricordato i compagni scomparsi Enzo Piffer e Rita Frapporti, Carlini comincia parlando di «capitalismo non come orizzonte ultimo dell’umanità. Il Pd non può essere di sinistra, perché con Berlusconi cerca di americanizzare il sistema, con un’impostazione neoliberista e subalterna agli Stati Uniti».

Carlini rimprovera a Dellai lo «stile principesco di imposizione di un programma, che abbiamo avuto la dignità di non firmare. Il nostro apparentamento non ha portato risultati ed il centrosinistra autonomista sta avendo una deriva localistica». Cinque i punti sui quali i Comunisti italiani vogliono distanziarsi da Dellai: l’abbandono delle tendenze aziendaliste della sanità, la rivisitazione della legge Salvaterra sulla scuola privilegiando quella pubblica, la lotta al precariato partendo dal pubblico impiego, la contrarietà alla privatizzazione dell’Itea, la revisione della riforma delle comunità di valle che «nessuno vuole applicare - chiarisce Carlini - col rischio che divengano un inutile doppione dei comprensori».

Stefano Marchesi, riconfermato segretario di Rifondazione Comunista, propone «incontri tematici nei quali sorgano idee per il governo della Provincia, per arrivare a settembre con un programma definito» e critica l’appoggio dei Comunisti Italiani a Dellai: «Avreste dovuto dichiarare prima l’uscita da quella maggioranza».

Carlini sintetizza il suo essere comunista come «avere un respiro programmatico sui temi sociali e nelle risposte ai lavoratori. La bandiera rossa è una bandiera di sfida, perchè da parte nostra non c’è la resa». La proposta dell’unità comunista è «aperta a tante altre forze della sinistra, che si sono frammentate anche nelle ultime elezioni politiche di aprile».

Dal 16 al 18 luglio a Salsomaggiore in occasione del quinto congresso nazionale i Comunisti Italiani regionali (www.comunisti-italiani-trentinoaltoadige.it) saranno rappresentati dai delegati Carlo Carlini e Veronica Ferrari. Nel comitato regionale del partito invece Patrizia Sabbadin, Anna Stecca e Veronica Ferrari hanno preso il posto di Alessandro Rinaldi, Giampaolo Mastrogiuseppe ed Enzo Piffer.





I nuovi organismi dirigenti a livello regionale

La relazione del segretario regionale

La risoluzione del congresso


Rassegna Stampa
Elezioni, la sinistra ci sarà "Accordo tra Comunisti"
di Mattia Frizzera
da"L'Adige"
del 14 luglio 2008

I Comunisti Italiani ballano da soli
dal "Trentino"
del 14 luglio 2008

Pdci, Carlini riconfermato al vertice

dall' "Alto Adige"
del1'14 luglio 2008



Assemblea precongressuale a Bolzano
(
10 luglio 2008)
Rassegna Stampa
Pdci, ricostruire la sinistra

dall' "Alto Adige"
del1'11 luglio 2008


"No a una sinistra poco credibile"
di Paolo Gaiardelli

dal "Corriere dell'Alto Adige" dell'11luglio 2008

Das Kurzinterview
"Tageszeitung"
Donnerstag, 12. 7. 2008


Verso il V Congresso

Ricostruire la presenza comunista

di Oliviero Diliberto