|
Parte generale
Il congresso approva il documento proposto dal
Comitato Centrale e la relazione introduttiva del segretario
regionale, Carlo Carlini.
In particolare insiste sulla necessità di un
forte lavoro teorico dal quale solo possano derivare proposte e
linee operative in grado di unificare la classe lavoratrice in
una prospettiva di cambiamento della società in senso
socialista.
Ritiene del pari necessario e urgente avviare un
processo che porti all’unità d’azione con Rifondazione Comunista
e con altre forze di sinistra.
Seconda parte
Per quanto attiene la politica locale, in vista
della prossima tornata elettorale del 26 ottobre, il congresso
decide che, in coerenza con la necessità di ricostruire la
sinistra a partire dai comunisti, il partito sarà presente alle
prossime elezioni provinciali con il proprio simbolo e proprie
liste sia in provincia di Bolzano, dove si vota con il sistema
proporzionale per il solo Consiglio provinciale, sia in
provincia di Trento dove, con un diverso sistema elettorale, si
vota anche per il presidente della Giunta provinciale.
Più in particolare, in relazione alla provincia
di Trento, il giudizio sulle leggi sull’edilizia popolare – con
la successiva riduzione degli alloggi da assegnare agli
“stranieri” -, sulla scuola provinciale - con l’incremento del
finanziamento alle scuole private -, sulle comunità di valle -
che non ha affatto eliminato i comprensori -, sull’aumento
dell’indennità di carica agli amministratori locali – che
introduce elementi di corrompimento nella vita politica - non
può che essere negativo. Negativo è pure il giudizio sulla
mancanza di collegialità all’interno delle forze di maggioranza
e sulla ricerca di alleanze elettorali sia con il PATT che con
l’UDC che non è certo indice di intenzione di cambiare rotta.
Il Congresso ritiene necessario invece una
politica che preveda:
-
Revisione delle leggi sulle quali
abbiamo espresso un giudizio negativo (edilizia popolare, scuola
e comunità di valle);
-
Maggiore sicurezza nei posti di
lavoro attraverso maggiori ispezioni con l’assunzione di un
adeguato numero di ispettori del lavoro;
-
Rispetto dei contratti di lavoro e
lotta alla precarietà in ogni sua forma;
-
Tariffe dei servizi sociali che
tengano conto delle esigenze delle fasce più svantaggiate;
-
Scelte che portino all’aumento del
potere d’acquisto dei salari;
-
Programmi di reindustrializzazione
che, oltre ad aumentare il numero dei posti di lavoro in
risposta a quelli persi a causa della recenti chiusure di
aziende, contribuisca a creare un sistema industriale più
avanzato.
-
Migliore organizzazione della
sanità nel suo complesso che riduca le liste di attesa non con
il ricorso a convenzioni con privati, bensì con il
rafforzamento del servizio pubblico.
Coerentemente con questi orientamenti
programmatici, col giudizio negativo sulla politica dell’attuale
maggioranza e con l’obiettivo di avviare un processo di unità
della sinistra, in vista delle prossime elezioni provinciali il
congresso è orientato a dare vita, su basi di pari dignità, a
una coalizione con Rifondazione e con altre forze di sinistra,
nella quale essere presente con propria lista e proprio simbolo. |