V Congresso regionale

Risoluzione congressuale

Trento, lì 13 luglio 2008

 

Parte generale

Il congresso approva il documento proposto dal Comitato Centrale e la relazione introduttiva del segretario regionale, Carlo Carlini.

In particolare insiste sulla necessità di un forte lavoro teorico dal quale solo possano derivare proposte e linee operative in grado di unificare la classe lavoratrice in una prospettiva di cambiamento della società in senso socialista.

Ritiene del pari necessario e urgente avviare un processo che porti all’unità d’azione con Rifondazione Comunista e con altre forze di sinistra.

Seconda parte

Per quanto attiene la politica locale, in vista della prossima tornata elettorale del 26 ottobre, il congresso decide che, in coerenza con la necessità di ricostruire la sinistra a partire dai comunisti, il partito sarà presente alle prossime elezioni provinciali con il proprio simbolo e proprie liste sia in provincia di Bolzano, dove si vota con il sistema proporzionale per il solo Consiglio provinciale, sia in provincia di Trento dove, con un diverso sistema elettorale, si vota anche per il presidente della Giunta provinciale.

Più in particolare, in relazione alla provincia di Trento,  il giudizio sulle leggi sull’edilizia popolare – con la successiva riduzione degli alloggi da assegnare agli “stranieri” -, sulla scuola provinciale - con l’incremento del finanziamento alle scuole private -, sulle comunità di valle - che non ha affatto eliminato i comprensori -, sull’aumento dell’indennità di carica agli amministratori locali – che introduce elementi di corrompimento nella vita politica -   non può che essere negativo. Negativo è pure il giudizio sulla mancanza di collegialità all’interno delle forze di maggioranza e sulla ricerca di alleanze elettorali sia con il PATT che con l’UDC che non è certo indice di intenzione di cambiare rotta.

Il Congresso ritiene necessario invece una politica che preveda:

-   Revisione delle leggi sulle quali abbiamo espresso un giudizio negativo (edilizia popolare, scuola e comunità di valle);

-   Maggiore sicurezza nei posti di lavoro attraverso maggiori ispezioni con l’assunzione di un adeguato numero di ispettori del lavoro;

-   Rispetto dei contratti di lavoro e lotta alla precarietà in ogni sua forma;

-   Tariffe dei servizi sociali che tengano conto delle esigenze delle fasce più svantaggiate;

-   Scelte che portino all’aumento del potere d’acquisto dei salari;

-   Programmi di reindustrializzazione che, oltre ad aumentare il numero dei posti di lavoro in risposta a quelli persi a causa della recenti chiusure di aziende, contribuisca a creare un sistema industriale più avanzato.

-   Migliore organizzazione della sanità nel suo complesso che riduca le liste di attesa non con il ricorso a convenzioni con privati, bensì con il rafforzamento  del servizio pubblico.

Coerentemente con questi orientamenti programmatici, col giudizio negativo sulla politica dell’attuale maggioranza e con l’obiettivo di avviare un processo di unità della sinistra, in vista delle prossime elezioni provinciali il congresso è orientato a dare vita, su basi di pari dignità, a una coalizione con Rifondazione e con altre forze di sinistra, nella quale essere presente con propria lista e proprio simbolo.





I nuovi organismi dirigenti a livello regionale



Verso il V Congresso

Ricostruire la presenza comunista

di Oliviero Diliberto