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Un successo. Un successo in tutti i sensi il
viaggio del segretario del PdCI in America Latina. Qua, nella
parte del mondo dove la sinistra vince e avanza, i comunisti
italiani da sempre sono di casa.
Questa volta però è accaduto qualcosa di inedito.
Mentre in Italia la sinistra continuava a litigare ed a leccarsi
le ferite della recente sconfitta qui, dove il socialismo è un
obbiettivo realistico, il PdCI dimostrava con i fatti che noi
comunisti siamo in piedi e guardiamo con fiducia al futuro.
E questo messaggio è stato subito apprezzato
confermando ed ancora ampliando la stima verso di noi. Lo si è
visto nelle decine di incontri che Diliberto ha potuto
realizzare nei pochi giorni della sua presenza. Lo si è visto
per l’accoglienza ricevuta dai vertici istituzionali dello stato
Cubano e venezuelano. Lo si è visto per l’attenzione
straordinaria che al PdCI è stata dedicata dai media
latinoamericani e dalla risonanza che il viaggio ha avuto sui
media italiani a partire dalla Repubblica, dal Corriere e dalla
Rai.
La stessa scelta, nel pieno della campagna
congressuale, di partire spiegava si per se gli obiettivi di
questo viaggio. Mentre gli altri guardano al loro ombelico noi
siamo qui a dirvi che siamo stati sconfitti ma non ci siamo
arresi; siamo qui a dimostrare che i comunisti in italia sono in
piedi e ricominciano con umiltà la loro lotta; siamo qua per
studiare le esperienze che hanno trasformato un intero
continente e quando torneremo in Italia rilanceremo la
solidarietà con chi si batte per cambiare il mondo.
Solidarietà significa prima di tutto conoscere e
far conoscere la realtà di questi paesi e le loro strade
rivoluzionarie. Sconfiggere la prima arma dell’imperialismo che
sta nelle bugie, nella deformazione, nella criminalizzazione.
Solidarietà significa sapere che
l’internazionalismo non è un vecchio slogan ma la condizione
imprescindibile per continuare l’impresa.
Pensare di ripartire solo dall’Italia sarebbe un
gravissimo errore. L’impresa di ricostruire la sinistra partendo
da noi comunisti riuscirà solo se questa starà in sintonia con
un movimento mondiale che, tra mille difficoltà e contrazioni,
sta comunque dando segni di forte vitalità.
Noi che non ci siamo arresi, noi che dobbiamo
attraversare un deserto abbiamo bisogno del consiglio di chi il
suo deserto lo ha già attraversato.
Torniamo a casa stanchi ma sereni. Nel mondo hanno capito che ci
si può fidare di chi ha la forza della storia e la
determinazione del futuro. Il PdCI porta questo bagaglio di
credibilità come dote preziosa alla riunificazione dei comunisti
ed all’intera sinistra italiana. |