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Un fiore, un fazzoletto rosso posato con cura e
dolcezza da una mano gentile, le note di «Bella Ciao». Qualche
lacrima e tanta tristezza sincera hanno accompagnato ieri
l'ultimo viaggio terreno di Margherita «Rita» Frapporti ,
esponente di spicco del Partito Comunista morta sabato
pomeriggio all'età di 91 anni. Al cimitero del Grez, per un
funerale rigorosamente laico come laica era Rita, donna dolce,
forte e dal cuore puro, c'erano gli amici di sempre e tanti
volti noti della sinistra storica trentina, non solo gardesana.
Le bandiere dei Comunisti Italiani accanto a quelle di
Rifondazione, il gonfalone dell'Associazione Partigiani, il
messaggio di cordoglio del segretario del Pdci Oliviero
Diliberto e in rappresentanza del Comune il vicesindaco
Adalberto Mosaner.
Il ricordo più toccante è stato quello dell'amico
e compagno Luciano Baroni : «Mi sono tornati alla memoria in
questi giorni i versi di Federico Garcia Lorca, il grande
drammaturgo spagnolo ucciso dai franchisti nel '36, il poeta
innamorato delle arene, delle corride e dei toredor che giocano
con la morte: "Quando morirò seppellitemi, se vi piace, in una
banderuola accanto all'arena". Anche a te, Rita - ha proseguito
Baroni, con la voce rotta dalla commozione - basterebbe, credo,
un tenero fazzoletto per raccoglierti tutta. Ma io lo immagino
rosso, rosso come la bandiera di cui cantavamo nel '44 le
speranze di liberazione di un'umanità asservita ai ricchi e ai
potenti. E ti basterebbe un fiore, un fiore solo, grande e
luminoso come quello di una canzone partigiana che ti è stata
cara e che ci sarà sempre cara: O Bella Ciao. Bella ciao, ciao,
ciao».
Nel
messaggio consegnato al segretario regionale del Pdci Carlo
Carlini, l'ex onorevole Oliviero Diliberto sottolinea come «con
la compagna Rita se ne va un pezzo della storia della sinistra e
del nostro partito. Un pezzo di quella sinistra con gli ideali,
impegnata nella lotta per la giustizia sociale». E commosso è
stato anche il ricordo di Mirko Carotta che ha sottolineato «le
doti umane, morali, politiche che contraddistinguono un sincero
militante comunista», come lo è sempre stata Rita Frapporti. Ma
non poche erano anche le persone venute ieri al cimitero del
Grez a rendere omaggio ad una donna semplice e dolce, forte e
gentile. Nella vita di tutti i giorni, non solo nella sua
coerenza e passione politica.
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