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On. Gianni Pagliarini
BOLZANO. La pubblica amministrazione, a partire
da Comuni e Provincia, dia il buon esempio ai privati e
«regolarizzi i dipendenti che da anni lavorano con contratti a
tempo determinato. La finanziaria lo permette, si sta perdendo
anche troppo tempo». È arrivato ieri a Bolzano per lanciare la
campagna sulla stabilizzazione dei precari Gianni Pagliarini
(Comunisti italiani), presidente della Commissione lavoro alla
Camera. A Carlo Carlini, segretario regionale del Pdci,
Pagliarini ha lasciato il testo di una lettera in cui precisa
che le norme dell’ultima finanziaria sono «applicabili
tranquillamente anche qui, in Alto Adige, senza ulteriori
passaggi legislativi locali». Carlini anticipa: «Adesso ci
muoveremo. Questa precisazione è importante».
In Trentino Alto Adige, secondo gli ultimi dati
disponibili ricordati ieri da Pagliarini , gli enti pubblici
danno lavoro a 6709 dipendenti con contratto a tempo
determinato. Di questi, va sottolineato, 5526 sono di sesso
femminile. «La precarietà è donna», accusa Pagliarini. Ma non
solo. Pagliarini e Carlini ricordano che questa flessibilità
«pubblica» ha due aspetti negativi. Oltre alle conseguenze sui
dipendenti («come puoi fare progetti di famiglia e casa senza
sicurezza lavorativa?»), non va trascurata «la ricattabilità di
queste figure professionali. Una ricattabilità assai grave,
visto che la pubblica amministrazione è il luogo in cui devi
garantire la parità di trattamento tra i cittadini». |