Assemblea del Pdci:
via libera alla confederazione

«Unità a sinistra»
Diliberto rilancia

Il segretario apre a Prc e correntone

Dal "Corriere dell'Alto Adige"
del 12 aprile 2007

di Marco Angelucci


BOLZANO — Forse è ancora troppo presto per dire che tra Rifondazione e Comunisti italiani è tutto rose e fiori, certo è che dopo anni di tensioni e polemiche violentissime si è tornati a parlare di unità. Non del giornale diretto da Furio Colombo ma di unità d’intenti, di contenuti e di programmi. E soprattutto di creare un soggetto politico, o meglio una confederazione, che unisca tutte le forze di sinistra che non si riconoscono nel partito democratico. In questo senso il messaggio emerso dall’assemblea dei Comunisti italiani è chiaro. Il segretario nazionale Oliviero Diliberto e quello regionale Carlo Carlini lo hanno detto e ridetto: «È giunta l’ora di riunire la sinistra, altrimenti si rischia di essere spazzati via». Un’apertura colta al balzo dal segretario del Prc, Fabio Visentin che rilancia: «Mettiamoci tutti in gioco e parliamo di programmi. Ma soprattutto coinvolgiamo i movimenti e la società civile, questo non è un processo che può essere gestito dall’alto». Dopo aver disertato l’assemblea del Pdci in polemica con il segretario Carlini, anche la sinistra Ds smorza i toni e tende la mano al resto della sinistra. Roberto Schiavo, delegato del correntone propone di «sedersi attorno ad un tavolo per discutere di politiche economiche, sociali, ambientali, di diritti, del rinnovamento della politica e della lotta per la giustizia».

C’è chi lo chiama tavolo, chi cantiere e chi confederazione. Sta di fatto che dopo anni la sinistra radicale è tornata a parlare la stessa lingua. «Purtroppo — ricorda Diliberto — unire la sinistra non è mai stato facile e non lo sarà nemmeno questa volta. L’assenza della sinistra Ds alla nostra assemblea ne è la dimostrazione». Pur avendo ben presenti le difficoltà connesse a questo progetto, Diliberto è convinto che «rimettere insieme i cocci della sinistra sia una proposta dettata dal buon senso» e che «se c’è la volontà politica bastano quindici giorni». «Le condizioni — continua — ci sono tutte. Sono sei anni che Verdi, Pdci e Rifondazione votano insieme in Parlamento». L’idea di creare un nuovo partito che unisca le varie anime della sinistra radicale però non convince il segretario del Pdci che avverte: «non è stato possibile in passato e non credo lo sia nemmeno oggi. Piuttosto lavoriamo per una confederazione in cui ognuno mantenga la sua identità». Un processo che deve avvenire tanto a livello nazionale quanto a livello locale. «Ma saranno i nostri iscritti altoatesini a decidere» ha detto chiaramente Dillberto ribadendo la sua fiducia nelle scelte, anche quelle passate, operate dal segretario provinciale. Compresa quella di correre da soli alle provinciali e alle comunali. Carlini, dal canto suo, usa toni concilianti e rilancia «il cantiere della sinistra» in vista delle provinciali. «Però —  avverte  — bisogna anche rinnovare gli uomini. Non ci possono essere volti buoni per tutte le stagioni».

Nel suo intervento Diliberto ha anche affrontato temi nazionali come l’invadenza della Chiesa nella politica nazionale, l’arroganza degli Stati Uniti che non hanno digerito la svolta in politica estera operata dal governo Prodi e le pressioni fatte da Confìndustria per mantenere la legge 30. Il segretario del Pdci ha difeso a spada tratta Prodi definito «ultimo baluardo contro l’Italia delle schifezze berlusconiane». Ampio spazio anche al tema del lavoro e del precariato, specialmente a quello dei giovani vera e propria piaga dell’Italia di oggi.



Rassegna Stampa
Diliberto dà il via libera

dall' "Alto Adige"
del1'11 aprile 2007


Diliberto, lo sgarbo della sinistra DS

dal "Corriere dell'Alto Adige" del1'11 aprile 2007

„Das Schiff steuert das Zentrum an“
"Tageszeitung"
Donnerstag, 12. 4. 2007

Carlini avvia il dialogo con Rifondazione
dall' "Alto Adige"
de112 aprile 2007

Al congresso del PdCI  la parola d'ordine è: "unità"
da "VB33"
del 12 aprile 2007