Poteri forti: l'ombra del Cupolone

Diritti all'inferno
 

di Raffaella Angelino

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 30 marzo 2007

 

Sarà dunque proprio vero che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni? Già, perché è lì che finiremo, secondo Benedetto decimosesto, se continueremo a sostenere quel diabolico disegno di “regolarizzazione” delle unioni di fatto, dato – appunto – di fatto della realtà sociale italiana, nonché mondiale.

La prima entrata in scena del neo-presidente della Cei non riserva grandi sorprese: il no ai Dico è totale, il disegno di legge in materia di “Diritti e doveri delle persone unite in convivenze stabili” viene definito «inaccettabile e dannoso», per di più «pericoloso sul piano sociale ed educativo». L’era Bagnasco si apre senza riferimenti diretti alla politica (quello sui Dico, assicura l’arcivescovo, è un giudizio «eminentemente pastorale») e tuttavia fa propria quell’intransigenza racchiusa nel pronunciamento papale secondo cui «nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal creatore».

Eminenza, siamo al punto di partenza. Allo sbarramento, all’intransigenza, alla scomunica, a una moral suasion dagli effetti devastanti che si ciba dei pregiudizi, dei rigurgiti di intolleranza e omofobia di cui si fanno portatori i gruppi dell’estrema destra (a proposito, un consigliere lombardo di An solo pochi giorni fa ha dichiarato che «sui gay bisognerebbe utilizzare il napalm»). Intanto, nella provincia italiana, le violenze sugli omosessuali si moltiplicano. Basterà mandare i violenti all’inferno?



Vaticano, Usa, Confindustria: i tre “poteri contro”
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da "La Rinascita della Sinistra"

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da "La Rinascita della Sinistra"