BOLZANO. A
conclusione del congresso nazionale del Partito
dei Comunisti Italiani, che si è tenuto a
Bellaria coordinato dal segretario Diliberto, è
stata approvata una profonda riforma del partito.
E così all'interno del Comitato centrale sono
stati eletti anche due rappresentanti del
Trentino Alto Adige/Südtirol: Mirko Carotta di
Riva e Carlo Carlini di Laives; quest'ultimo, in
qualità di segretario regionale, in base al
nuovo statuto, sarà membro di diritto della
direzione nazionale del partito che verrà eletta
nel mese di gennaio.
Per quanto riguarda la situazione di politica
interna il giudizio dei comunisti italiani sul
governo è più che negativo: «c'è il rischio
concreto di un'involuzione di tipo autoritario
che passa dal tentativo del governo Berlusconi di
azzerare i diritti sociali (a partire
dall'attacco all'art.18 dello Statuto dei
lavoratori), i diritti civili (per esempio, con
l'attacco alla legge sull'aborto) e la legalità
(quando non si è potuto evitare il rigore della
legge, si è modificata la legge stessa: vedi
rogatorie).
Ma allora, dato questo rischio, l'opposizione non
può semplicemente controllare l'opera del
governo, deve invece cercare d'impedire che il
governo faccia delle nefandezze e dunque tanto più
le forze di opposizione debbono ritrovare una
loro unità d'azione.
La strategia per i comunisti italiani passa
attraverso la ricerca dell'unità delle sinistre,
proponendo l'idea di una confederazione che
agisca da traino dentro la coalizione dell'Ulivo».
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