Carlini eletto alla segreteria regionale

Dall' "Alto Adige"
del 23 dicembre 2001

BOLZANO. A conclusione del congresso nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, che si è tenuto a Bellaria coordinato dal segretario Diliberto, è stata approvata una profonda riforma del partito.
E così all'interno del Comitato centrale sono stati eletti anche due rappresentanti del Trentino Alto Adige/Südtirol: Mirko Carotta di Riva e Carlo Carlini di Laives; quest'ultimo, in qualità di segretario regionale, in base al nuovo statuto, sarà membro di diritto della direzione nazionale del partito che verrà eletta nel mese di gennaio.
Per quanto riguarda la situazione di politica interna il giudizio dei comunisti italiani sul governo è più che negativo: «c'è il rischio concreto di un'involuzione di tipo autoritario che passa dal tentativo del governo Berlusconi di azzerare i diritti sociali (a partire dall'attacco all'art.18 dello Statuto dei lavoratori), i diritti civili (per esempio, con l'attacco alla legge sull'aborto) e la legalità (quando non si è potuto evitare il rigore della legge, si è modificata la legge stessa: vedi rogatorie).
Ma allora, dato questo rischio, l'opposizione non può semplicemente controllare l'opera del governo, deve invece cercare d'impedire che il governo faccia delle nefandezze e dunque tanto più le forze di opposizione debbono ritrovare una loro unità d'azione.
La strategia per i comunisti italiani passa attraverso la ricerca dell'unità delle sinistre, proponendo l'idea di una confederazione che agisca da traino dentro la coalizione dell'Ulivo».