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Non bisogna abituarsi al tragico susseguirsi di
incidenti e morti in Afghanistan. I nostri soldati muoiono per
una guerra sbagliata e già persa. Nessuno degli obiettivi
proclamati è stato raggiunto. In Afghanistan non c’è sicurezza,
la produzione di oppio si è moltiplicata, il governo è composto
da signori della guerra che negano la democrazia ed impongono la
legge islamica attraverso la "polizia morale" esattamente come i
Talebani. Le milizie degli “studenti coranici” che sembravano
battute si stanno trasformando in una sorta di fronte di
liberazione nazionale che combatte in campo aperto contro le
forze occupanti della NATO. Il Pakistan è stato accusato dallo
stesso Garzai di essere responsabile di questa guerriglia ed il
conflitto rischia così di allargarsi.
La Nato chiede più truppe ma nessuno nel mondo è
più disponibile a mandare soldati in questo macello, dove
comunque il 70% dei morti sono civili ed i bambini continuano a
camminare sulle vecchie mine anti-uomo o a giocare con le nuove
cluster bomb.
Cosa stanno quindi a fare i nostri soldati in un
paese dove nessuno li vuole ? Perché muoiono fuori dalle aree
loro assegnate, in strani incidenti stradali, nel mezzo della
“sicura” Kabul ? Queste morti sono morti inutili e questo
aggrava il dolore che prova l’intero nostro Paesedi fonte alle
bare di chi è stato mandato al fronte sotto le fanfare della
pace.
Chiediamo al governo di portare al prossimo
vertice NATO la richiesta di ripensare dalle fondamenta questa
missione di guerra.
Chiediamo alla maggioranza una riunione urgente
sull’Afghanistan per affrontare il problema di come realizzare
il ritiro rapido delle truppe italiane.
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