Partecipazione del segretario nazionale al Comitato regionale  del 7 luglio a Trento
 

Diliberto boccia il partito democratico
 

di Andrea Grosselli

Da "L'Adige"
dell'8 luglio 2006

 

Anticipa un sì condizionato alla missione in Afghanistan, spera nel fallimento del Partito democratico e boccia la riforma della scuola della giunta Dellai. Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani ha partecipato ieri a Ravina ai lavori del comitato regionale del partito. Tema del confronto, l’Unione di fronte alle attese di cambiamento del popolo del centrosinistra dopo le vittorie alle elezioni politiche ed al referendum costituzionale.

Come detto, il giudizio di Diliberto sul futuro Partito democratico è più negativo che mai. «Sarebbe la morte della sinistra e la vittoria dei moderati». E spiega che in tutti i sistemi politici europei il confronto è tra moderati e un grande partito della sinistra. «A questo dobbiamo puntare. Spero che i mal di pancia dentro i Ds facciano fallire il progetto». Diliberto conferma la fiducia al governo Prodi, sebbene in economia («Non ho ancora letto il Dpef ma il giudizio negativo dei sindacati è preoccupante») e politica estera i Comunisti italiani chiedano un deciso cambio di direzione rispetto al passato esecutivo. «Sull’Afghanistan stiamo trattando. Per noi quella è una missione di guerra. Ma ribadisco che il Pdci non farà cadere il governo. Prodi si guardi dal sostegno peloso del centrodestra e compatti la sua coalizione. Vogliamo votare un testo migliorato».

Soddisfatto della bocciatura della riforma Calderoli, Diliberto si dice contrario ad ogni federalismo pasticciato ed artificioso. «Alla base della storia italiana ci sono i comuni. Per questo il regionalismo funziona poco. Vanno invece valorizzate le autonomie locali». Venendo al Trentino, Diliberto non si sbilancia riguardo al tunnel del Brennero («Non diventerà una nuova Tav se le decisioni verranno prese col consenso delle popolazioni locali»). Ma sulla proposta di riforma dell’assessore Salvaterra che abolisce la scuola tecnica, come previsto dalla legge Moratti, la bocciatura della giunta Dellai è senza appello. «La riforma Moratti fa schifo. In Trentino il centrosinistra non può uniformarsi al centrodestra. Se così sarà, faremo partire una raccolta di firme».



DILIBERTO
a Trento e a Bolzano

"No alle tentazioni neocentriste"
dall' "Alto Adige"
dell'8 luglio 2006





NO alla polpetta avvelenata di Berlusconi.
La Costituzione va attuata non demolita

Comunicato della Federazione del Trentino Alto Adige