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Interrogazione a
risposta scritta
Al Ministro del
Lavoro e al Ministro dello Sviluppo Economico
Per Sapere,
Premesso che:
l’azienda Speedline,
specializzata nella produzione di cerchi in lega, si è insediata
a Bolzano nel 1988 in seguito ad un accordo tra il gruppo di
proprietà dell’armatore veneziano Zacchello (già proprietario di
due stabilimenti a Tabina (VE), uno specializzato nella
produzione di cerchi per auto e un altro, la Speedline
Competition, specializzato nella produzione di cerchi in lega di
magnesio, ed il gruppo Aluminia (EFIM) che a quei tempi
attraversava una fase di ristrutturazione;
a Bolzano era
destinata la produzione di ruote auto e di ruote per veicoli
industriali;
la proprietà è
passata nel 1998 alla multinazionale statunitense Amcast che, a
seguito di una grave crisi finanziaria (dopo aver cercato di
dichiarare fallimento), l’ha ceduta nel 2003 al Gruppo
Mazzucconi l’attuale proprietario del marchio Speedline;
al momento
dell’acquisizione del gruppo Speedline, la famiglia Mazzucconi
presentò progetti ambiziosi: la produzione di un milione di
pezzi l’anno con l’apertura di un altro stabilimento a Taranto,
progetto che tuttavia non ha visto mai la luce;
l’anno scorso la
crisi del settore auto, complice la forte concorrenza
internazionale specialmente sulle ruote di bassa gamma, ha fatto
sì che la produzione di cerchi per automobili venisse fortemente
ridimensionata;
a Bolzano continua
la produzione di cerchi per veicoli industriali e al momento
dell'accordo sul piano di ristrutturazione, la proprietà si era
impegnata ad insediare a Bolzano un centro di ricerca che doveva
essere di supporto alle innovazioni tecnologiche ed alla
prevista espansione del mercato del settore con il rinnovo della
gamma di prodotti;
lo stabilimento di
Bolzano che occupava 420 dipendenti si ritrova oggi con 130
addetti, 90 lavoratori in cassa integrazione e con la sola
produzione di cerchi per veicoli industriali, settore per il
quale al momento non c'è crisi, anzi attualmente la richiesta
del mercato è addirittura superiore alla capacità produttiva
dello stabilimento;
il resto è storia di
questi giorni: il Gruppo Mazzucconi decide di vendere i terreni
dello stabilimento bolzanino (quelli limitrofi e destinati in
origine all’espansione dello stesso stabilimento) alla Holding
Podini, lasciando i lavoratori nell'incertezza del futuro;
a parere
dell’interrogante, dietro tale operazione, c’è la volontà di
spostare la produzione altrove, tenuto conto del fatto che la
produzione di ruote per veicoli industriali continua ad essere
redditizia;
sempre a parere
dell’interrogante, quando una realtà produttiva industriale come
la Speedline chiude i battenti ne va della sorte di tante
famiglie e se consideriamo anche l'indotto è chiaro a tutti che
diventa una vera e propria emergenza sociale;
il 3 luglio prossimo
scadono i tre anni di cassa integrazione ed è previsto un
incontro con il ministro delle attività produttive;
se non ritengano opportuno intervenire, ciascuno per gli
ambiti di propria competenza, presso i soggetti interessati, a
tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori, nell'intento
di scongiurare quanto deciso dall'azienda, richiamando il Gruppo
Mazzucconi al rispetto degli accordi a suo tempo previsti, e
capace di garantire gli attuali livelli occupazionali.
On. Giuseppe
Cosimo Sgobio
Capogruppo alla
Camera dei Deputati
del partito dei
Comunisti Italiani
Roma, 26 giugno
2006
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