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Chi di poltrone ferisce, di poltrone... Sembra
proprio che agli elettori del Prc non sia andata giù la svolta
bertinottiana di queste ultime settimane. Il triste spettacolo
della corsa alla presidenza della Camera, alla vicepresidenza
del Senato e ad un congruo numero di posti da sottosegretario,
devono aver lasciato non poco amaro in bocca nel popolo di
Fausto. Da partito di lotta, spesso estrema e infantile, a
partito di governo, anzi di sottogoverno, il passo è stato
veloce e a pagarne le spese è oggi Franco Giordano, chiamato a
sostituire il neo presidente di Montecitorio, e costretto a
gestire una situazione tutt’altro che felice. Il
ridimensionamento del Prc accompagnato dall’ottimo risultato dei
Comunisti italiani ha permesso inoltre in molti comuni capoluogo
di provincia e in molte province di effettuare uno storico
sorpasso. Su tutti il comune di Napoli, ma anche le municipalità
di Varese, Crotone, Ciriè, Genzano, Taurianova ... e le province
di Montava e Campobasso.
Le prossime settimane saranno un ulteriore banco
di prova per le forze della sinistra italiana. I Comunisti
italiani, fermissimi nel sostegno a Romano Prodi e al suo
esecutivo non sono però disposti a fare nessuno sconto su quanto
scritto nel programma di governo, ad iniziare proprio da quell’immediato
ritiro dall’Iraq. Su questa questione fino ad oggi non tutta la
sinistra ha saputo mantenere il timone, tanti i tentennamenti, i
distinguo e le mezze parole. In troppi credono che per altri
interessi si possa tradire la voglia di pace del popolo, ma il
voto di domenica scorsa sta lì a ricordarci che chi vota sa
anche distinguere. |