Verso le Politiche

Comunisti Italiani, ora avanti tutta
 

di Pino Sgobio

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 9 dicembre 2005

 

Ora avanti tutta! Superate le difficoltà interne, il Partito adesso è proiettato verso le elezioni politiche della prossima primavera, a cui parteciperà con il proprio simbolo. Da questo momento in poi non va sprecata nessuna opportunità. Anzi, vanno sfruttate tutte le occasioni che l’agenda e l’attualità politica, di volta in volta, imporranno alla nostra attenzione, per esprimere il nostro punto di vista e per ritagliarci, all’esterno, la visibilità necessaria a raggiungere il maggior numero di persone. La sfida che abbiamo di fronte, infatti, è ancora la ricerca dell’unità a sinistra. Per raggiungerla, però, sarà opportuno portare in Parlamento, nella prossima legislatura - come afferma il nostro segretario nazionale nell’intervista al nostro giornale - il maggior numero di compagne e di compagni. Solo così potremo incidere sull’Unione, tentando di spostare l’asse verso sinistra, stando per davvero dalla parte e dalle ragioni dei lavoratori, e potremo dare gamba alle nostre idee e ai nostri impegni programmatici in un auspicabile, futuro, governo dell’Unione, che, sin da ora, sappiamo bene che sarà un governo dominato da forti spinte moderate.

Sin da subito, però, dobbiamo sapere una cosa: il prossimo governo dell’Unione avrà da rinsavire un paese sofferente e martoriato. L’attuale governo, in questi cinque anni di legislatura, ha fatto male all’Italia, ha prodotto guasti pericolosi, ha compiuto uno stravolgimento culturale enorme, intervenendo sui capisaldi della nostra società: il lavoro, con l’approvazione della legge 30, la scuola, contro riformata dalla Moratti, la giustizia, massacrata da leggi ad personam, l’economia, selvaggiamente taglieggiata da norme elitarie. Per invertire questo andazzo c’è necessità di un centro-sinistra forte, all’interno di questa alleanza c’è bisogno di una sinistra che si faccia valere e all’interno della sinistra italiana occorre che il Pdci abbia sufficiente voce in capitolo. La prova che dobbiamo sostenere è quella di coagulare attorno al nostro simbolo il massimo del consenso elettorale. La soglia del 2 alla Camera non solo è alla nostra portata, ma deve essere superata, così come è stato nelle due tornate elettorali delle europee e delle regionali. Diverso il discorso del Senato, dove il 3, da conseguire su scala regionale, potrebbe preoccuparci ma potrebbe anche riservarci positive sorprese.

Una rappresentanza cospicua in Parlamento e, laddove si svolgeranno le elezioni amministrative, nelle Istituzioni locali, potranno ridar voce alle ragioni del mondo del lavoro e a difesa delle conquiste sociali e civili che, oggigiorno, purtroppo, vengono sempre più messe in discussione dagli ambienti politici più retrivi e più sensibili al voto cattolico intransigente.

Il compito, ripeto, è difficile. Lo è perché noi. Comunisti italiani, diamo fastidio, siamo invisi a quelle forze economiche e politiche contro le quali ci battiamo, perché non siamo per nulla funzionali al sistema ma al contrario siamo coloro i quali vogliono cambiare lo stato delle cose presenti . Per questo saremo sottoposti ad attacchi e critiche feroci. Ci accuseranno di essere "comunisti", come se questo fosse sinonimo di vergogna o di cattiveria. A costoro dobbiamo rispondere dicendo che la storia italiana lo ha dimostrato chiaramente: laddove c’è stata la presenza dei comunisti, c’è stato ; progresso e avanzamento sociale. Questo è l’impegno che il Pdci assume su di sé in questo secolo.



Intervista al
segretario del
PdCI,
Oliviero Diliberto
A Sinistra
con l’Unione

di Gianni Montesano

da "La Rinascita della Sinistra"

L'UNIONE
Noi e il programma dell’Unione
di Paola Pellegrini
da "La Rinascita della Sinistra"

DIREZIONE NAZIONALE
del 29 novembre 2005
Comunicato