Elezioni comunali dell'8 maggio

Un partito in crescita
eletti ben quattro consiglieri del P.d.C.I. in Trentino Alto Adige-Südtirol

 

di Carlo Carlini

Articolo inviato a "La Rinascita della Sinistra"

 

            Inutile nasconderselo il nostro Partito in Trentino Alto Adige-Südtirol è ancora organizzativamente  piuttosto fragile: sebbene il numero degli iscritti stia crescendo, sul territorio è presente a macchia di leopardo, sia pure con alcune isole di eccellenza. Nonostante le difficoltà che ciò comporta, i risultati di questa tornata elettorale possono considerarsi positivi ed anzi più che significativi, in quanto – rispetto al dato delle europee – segnano dappertutto una considerevole crescita dei consensi e ci permetteranno di triplicare il numero dei consiglieri comunali, con l’ingresso di un nostro candidato anche nel capoluogo della provincia altoatesina.

            In provincia di Trento, ci siamo presentati in tre comuni: Riva, Rovereto e Trento, città capoluogo dove i votanti sono più di un quinto di tutta la provincia.

           A Riva la coalizione di centro-sinistra, guidata da un esponente della Margherita, Claudio Molinari, ha vinto al primo turno con il 53,70% ed il nostro partito ha consolidato l'ottimo risultato conseguito solo tre anni fa, raggiungendo il 3,67% con 291 voti, aumentando sia in termini assoluti che in percentuale. Si è così confermata la presenza di un consigliere comunale del P.d.C.I., che questa volta sarà Giovanni Santoni, e si punta ad un'assunzione di piena responsabilità anche nell'esecutivo.

            A Rovereto, invece, la coalizione del centro-sinistra si è presentata divisa, quasi una sorta di primarie tra il candidato sindaco della Margherita e quello dei DS. Naturalmente il nostro partito ha appoggiato il candidato della Sinistra e ciò ha comportato un brillante risultato, siamo arrivati al 2,77% con ben 476 voti, in forte crescita rispetto a tutti i precedenti appuntamenti elettorali. Per di più è stata apprezzata la nostra posizione che puntava all'unità delle Sinistre, mentre Rifondazione ha pagato lo scotto di voler presentare un proprio candidato di bandiera, tanto da essere da noi per la prima volta superata, dato che si è fermata al 2,22%. Ora, per il ballottaggio, puntiamo alla ricomposizione della coalizione, come argine al tentativo delle destre di far convergere i loro consensi su un candidato indipendente. Il consigliere comunale, dopo il secondo turno, dovrebbe essere cosa fatta e sarà Gianfranco Valduga, componente della segreteria regionale.

A Trento il sindaco del centro-sinistra, Alberto Pacher, è stato pienamente riconfermato con il 64,33 % ed il nostro partito, che è stato riconosciuto a pieno titolo all'interno della coalizione, ha ottenuto un risultato, nel suo piccolo, assai significativo: ha aumentato in modo considerevole il proprio consenso elettorale, arrivando all'1,43 % con ben 793 voti ed ha purtroppo solo sfiorato la possibilità di entrare in consiglio comunale.

Anche in Provincia di Bolzano il nostro partito si è presentato in tre comuni: Bressanone, Laives e Bolzano, città capoluogo, dove anche in questo caso i votanti sono circa un quinto del corpo elettorale dell'intera provincia.

A Bressanone, una realtà dove la SVP, partito di raccolta dell'elettorato di madrelingua tedesca, raccoglie normalmente più della metà dei consensi, i Comunisti italiani sono riusciti a presentare una loro lista, unico partito presente della Sinistra, a parte una lista civica di marca verde. L'esito elettorale è stato estremamente interessante: si è arrivati all'1% con ben 120 voti, un risultato mai raggiunto, nemmeno alle provinciali dell'ottobre del 2003. Anche se non sembrava possibile neanche ipotizzare l'elezione di un nostro consigliere e si puntava per intanto a lanciare un ben preciso segnale a Sinistra con la presentazione della lista - per permettere di avvicinare al partito nuovi iscritti e di continuare nella costruzione del partito anche in una realtà così difficile - sia pure con i resti, invece, l'impensabile è accaduto e siamo riusciti ad eleggere il compagno Moreno Bottamedi, un comunista in Consiglio a soli circa 50 Km dal confine con l'Austria.

A Laives, visto che non si sono date le condizioni politiche per presentare un candidato comune a più forze del centro-sinistra - le altre forze politiche, per non infastidire la SVP, hanno preferito un accordo con l'UDC ed emarginare i comunisti – abbiamo presentato una nostra candidata sindaco, Maria Cristina Chimirri, che ha ottenuto un risultato lusinghiero, arrivando all'1,8% con ben 160 voti, quasi raddoppiando i numero dei consensi, rispetto alle elezioni europee. Solo per una quarantina di voti ci è sfuggito il seggio.

Infine Bolzano: nel capoluogo altoatesino ci siamo presentati con un nostro candidato sindaco, dato che in modo drasticamente moderato si è presentato il centro-sinistra; infatti, invece di cogliere i segnali di disagio che provenivano dalla popolazione cittadina rispetto ai temi sociali, invece di puntare su un nuovo candidato sindaco, espressione di tutta l'Unione, il centrosinistra locale, dopo i consueti balletti tra DS e Margherita, ha preferito imbarcare l'UDC con il consenso della stessa Rifondazione. Nonostante la presenza di due liste inventate all'ultimo istante, per offuscare il significato della nostra scelta a Sinistra, per la Sinistra, il nostro risultato è stato ragguardevole: con l'1,71% e con quasi mille voti siamo riusciti per la prima volta a varcare la soglia del Consiglio comunale ed ora potremo far pesare di più proprio quei temi che devono essere cari alla Sinistra, già a partire dal ballottaggio, dove per noi la scelta non può che essere quella di impedire che la destra possa approfittare degli errori del centrosinistra per sfregiare la città con una politica avventurista.




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