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Inutile
nasconderselo il nostro Partito in Trentino Alto Adige-Südtirol
è ancora organizzativamente piuttosto fragile: sebbene il
numero degli iscritti stia crescendo, sul territorio è presente
a macchia di leopardo, sia pure con alcune isole di eccellenza.
Nonostante le difficoltà che ciò comporta, i risultati di questa
tornata elettorale possono considerarsi positivi ed anzi più che
significativi, in quanto – rispetto al dato delle europee –
segnano dappertutto una considerevole crescita dei consensi e ci
permetteranno di triplicare il numero dei consiglieri comunali,
con l’ingresso di un nostro candidato anche nel capoluogo della
provincia altoatesina.
In provincia
di Trento, ci siamo presentati in tre comuni: Riva, Rovereto e
Trento, città capoluogo dove i votanti sono più di un quinto di
tutta la provincia.
A Riva la coalizione di centro-sinistra, guidata da un esponente
della Margherita, Claudio Molinari, ha vinto al primo turno con
il 53,70% ed il nostro partito ha consolidato l'ottimo risultato
conseguito solo tre anni fa, raggiungendo il 3,67% con 291 voti,
aumentando sia in termini assoluti che in percentuale. Si è così
confermata la presenza di un consigliere comunale del P.d.C.I.,
che questa volta sarà Giovanni Santoni, e si punta ad
un'assunzione di piena responsabilità anche nell'esecutivo.
A Rovereto,
invece, la coalizione del centro-sinistra si è presentata
divisa, quasi una sorta di primarie tra il candidato sindaco
della Margherita e quello dei DS. Naturalmente il nostro partito
ha appoggiato il candidato della Sinistra e ciò ha comportato un
brillante risultato, siamo arrivati al 2,77% con ben 476 voti,
in forte crescita rispetto a tutti i precedenti appuntamenti
elettorali. Per di più è stata apprezzata la nostra posizione
che puntava all'unità delle Sinistre, mentre Rifondazione ha
pagato lo scotto di voler presentare un proprio candidato di
bandiera, tanto da essere da noi per la prima volta superata,
dato che si è fermata al 2,22%. Ora, per il ballottaggio,
puntiamo alla ricomposizione della coalizione, come argine al
tentativo delle destre di far convergere i loro consensi su un
candidato indipendente. Il consigliere comunale, dopo il secondo
turno, dovrebbe essere cosa fatta e sarà Gianfranco Valduga,
componente della segreteria regionale.
A Trento il sindaco del
centro-sinistra, Alberto Pacher, è stato pienamente riconfermato
con il 64,33 % ed il nostro partito, che è stato riconosciuto a
pieno titolo all'interno della coalizione, ha ottenuto un
risultato, nel suo piccolo, assai significativo: ha aumentato in
modo considerevole il proprio consenso elettorale, arrivando
all'1,43 % con ben 793 voti ed ha purtroppo solo sfiorato la
possibilità di entrare in consiglio comunale.
Anche in Provincia di
Bolzano il nostro partito si è presentato in tre comuni:
Bressanone, Laives e Bolzano, città capoluogo, dove anche in
questo caso i votanti sono circa un quinto del corpo elettorale
dell'intera provincia.
A Bressanone, una realtà
dove la SVP, partito di raccolta dell'elettorato di madrelingua
tedesca, raccoglie normalmente più della metà dei consensi, i
Comunisti italiani sono riusciti a presentare una loro lista,
unico partito presente della Sinistra, a parte una lista civica
di marca verde. L'esito elettorale è stato estremamente
interessante: si è arrivati all'1% con ben 120 voti, un
risultato mai raggiunto, nemmeno alle provinciali dell'ottobre
del 2003. Anche se non sembrava possibile neanche ipotizzare
l'elezione di un nostro consigliere e si puntava per intanto a
lanciare un ben preciso segnale a Sinistra con la presentazione
della lista - per permettere di avvicinare al partito nuovi
iscritti e di continuare nella costruzione del partito anche in
una realtà così difficile - sia pure con i resti, invece,
l'impensabile è accaduto e siamo riusciti ad eleggere il
compagno Moreno Bottamedi, un comunista in Consiglio a soli
circa 50 Km dal confine con l'Austria.
A Laives, visto che non si
sono date le condizioni politiche per presentare un candidato
comune a più forze del centro-sinistra - le altre forze
politiche, per non infastidire la SVP, hanno preferito un
accordo con l'UDC ed emarginare i comunisti – abbiamo presentato
una nostra candidata sindaco, Maria Cristina Chimirri, che ha
ottenuto un risultato lusinghiero, arrivando all'1,8% con ben
160 voti, quasi raddoppiando i numero dei consensi, rispetto
alle elezioni europee. Solo per una quarantina di voti ci è
sfuggito il seggio.
Infine
Bolzano: nel capoluogo altoatesino ci siamo presentati con un
nostro candidato sindaco, dato che in modo drasticamente
moderato si è presentato il centro-sinistra; infatti, invece di
cogliere i segnali di disagio che provenivano dalla popolazione
cittadina rispetto ai temi sociali, invece di puntare su un
nuovo candidato sindaco, espressione di tutta l'Unione, il
centrosinistra locale, dopo i consueti balletti tra DS e
Margherita, ha preferito imbarcare l'UDC con il consenso della
stessa Rifondazione. Nonostante la presenza di due liste
inventate all'ultimo istante, per offuscare il significato della
nostra scelta a Sinistra, per la Sinistra, il nostro risultato è
stato ragguardevole: con l'1,71% e con quasi mille voti siamo
riusciti per la prima volta a varcare la soglia del Consiglio
comunale ed ora potremo far pesare di più proprio quei temi che
devono essere cari alla Sinistra, già a partire dal
ballottaggio, dove per noi la scelta non può che essere quella
di impedire che la destra possa approfittare degli errori del
centrosinistra per sfregiare la città con una politica avventurista.
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