IL PARTITO: A Fiuggi nasce ufficialmente la Fgci che rappresenta il 25% del corpo del PdCI

Giovani
ed impegnati


Francesco Francescaglia eletto coordinatore nazionale
 

di Alessandra Valentini

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 17 dicembre 2004

 

Un dibattito intenso e vivace quello che ha animato la prima Conferenza nazionale della Fgci, nella quale è stato eletto coordinatore nazionale Francesco Francescaglia, che dallo scorso 25 aprile aveva condiviso con Alessandro Pignatiello, "padre" della Fgci, il processo che ha portato alla conferenza di Fiuggi di sabato e domenica. Un momento fondamentale del quale i giovani hanno sentito ed interpretato tutta l’importanza. Circa 200 delegati da tutta Italia, in rappresentanza di quei giovani che formano ben il 25 del corpo del Pdci, si sono ritrovati  per dare vita alla Fgci, organizzazione interna al partito ma soggetto politico vero e spazio di elaborazione, di formazione, di ricerca. Ricerca anche per essere e reinventarsi comunisti nel terzo millennio. I lavori, iniziati sabato, sono stati presieduti da Alessandro Pignatiello, che è stato ringraziato dai giovani ma anche dal segretario nazionale per il lavoro svolto in questi anni difficili di costruzione del partito. Il primo a prendere la parola è stato Francesco Francescaglia, che nella relazione, oltre a ricordare le forme organizzative della Fgci, si è soffermato sui contenuti, sulle priorità da affrontare: il lavoro, con la duplice battaglia per l’abrogazione della legge 30 e per spezzare il nesso tra flessibilità e precarietà; il sapere e la scuola, con la proposta di abrogazione della legge Moratti ma anche con l’impegno perché il sapere sia bene pubblico universale. Nella relazione Francescaglia ha chiamato in causa direttamente il leader del centro-sinistra. Romano Prodi, proponendo un incontro tra Prodi e le organizzazioni giovanili del centro-sinistra, per un coinvolgimento tangibile anche nella elaborazione del programma della Gad.

Severino Galante, responsabile nazionale dell’Organizzazione del Pdci, è intervenuto sottolineando come «con la costituzione della Fgci compiamo un altro passo fondamentale nella costruzione del partito». Attraverso l’organizzazione del partito, ha spiegato Galante, bisogna «saper coniugare nell’esperienza politica lo studio della realtà e l’azione politica, sviluppando così le capacità critiche dei nostri militanti». E la capacità critica nel leggere la realtà non è mancata nei tanti interventi che si sono susseguiti con approfondimenti sui temi della pace, dei movimenti, del lavoro, della scuola e della voglia di fare politica a sinistra, impegnandosi con la passione dei vent’anni. Molti giovani hanno ricordato le difficoltà del Sud, dove i ragazzi spesso sono stretti tra la mancanza di lavoro e la criminalità. Si è parlato di mafia, senza retorica e superficialità, ma attraverso la testimonianza di chi, suo malgrado, deve farci i conti ogni giorno, e non è mancata la commozione quando uno degli intervenuti ha ricordato Felicia Impastato da pochi giorni scomparsa. Tra gli ospiti, sono intervenuti il rappresentante dei giovani della Margherita ed i rappresentanti dell’Udu, dell’Uds, e della Mutua studentesca, segno evidente del rapporto profondo che la Fgci intende avere con le organizzazioni studentesche.

La "due giorni" di Fiuggi è stata non solo dibattito ma anche divertimento e canzoni, con Stalingrado a guidare la hit parade ma anche Bella ciao suonata al pianoforte da una compagna di Napoli. Sabato sera è stato proiettato un bellissimo filmato - censurato dalle tv – sull’ultima intervista di Arafat ed i momenti più importanti della vita di tutti i palestinesi. Il video è stato presentato da Bassam Salem, rappresentante della Comunità palestinese del Lazio, che ha spiegato l’attuale scenario politico palestinese a pochi giorni dalle elezioni per scegliere il successore di Arafat.

A chiudere i lavori e a "battezzare" la nascita ufficiale della Fgci è stato il segretario nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, con un lungo e appassionato intervento. «Questa prima conferenza nazionale è stata un grande successo. Voi siete, non solo il futuro, ma il presente di questo partito. Il vostro documento traduce per le giovani generazioni la linea del partito, e ci pone anche la domanda di cosa vuoi dire essere comunisti oggi. Non ci sono ricette, non ci sono partiti guida. C’è, invece, una ricerca continua. In Europa la sfida dei comunisti è di coniugare democrazia ed eguaglianza». Molti i punti affrontati da Diliberto ma vale la pena di citare il passaggio sul rapporto tra politica ed ideali: «L’utopia è il sogno che muove il mondo, un sogno che deve camminare sulla nostre gambe. Per questo dobbiamo tenere insieme idealità e politica».



Prima conferenza nazionale della FGCI
Il nostro orgoglio di essere comunisti
Comunicato della FGCI del Trentino Alto Adige