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L’anno scorso, proprio in questo periodo, si
vedevano per strada dei manifesti elettorali assai colorati,
con tanto di arcobaleno e con la scritta a futura memoria che
suppergiù così declamava: “c’è qualcosa di nuovo in Alto
Adige: insieme a Sinistra, pace e diritti”.
Il programma ? Naturalmente innovativo,
con l’obiettivo prioritario di “rinnovare lo
Stato Sociale”; tra l’altro così recitava: “…
la Lista si impegnerà per l’abolizione del sistema dei ticket, a
partire da quello sui ricoveri ospedalieri.”
I risultati elettorali ?
Certo non sono stati poi tali da potersene fare un vanto, ma si
sa non sempre le ciambelle riescono con il buco, anche se per
qualcuno comunque questa lista è stata proprio una bella
ciambella. Eppoi qualche capro espiatorio, per non fare i conti
con il proprio fallimento, si trova sempre, qualcuno che, ahimè,
non capisce le novità e non si adegua… Si ricordano ancora le
stridule grida al tradimento.
Comunque un rappresentante di
questa lista è stato eletto, proprio – guarda caso – la numero
uno, che ben presto è salita agli altari, con tanto di
vicepresidenza di giunta. Dunque tranquilli, gli impegni presi
saranno mantenuti! Che spettacolo, fra parentesi, vedere nei
giorni della trattativa, la comitiva di questa Lista, dal
rifondarolo Gallo al segretario dello SDI, recarsi alla corte
del monarca per i convenevoli di rito: c’era proprio di che ben
sperare, tanto che alla fine anche un risultato hanno
conseguito, forse un po’ “borderline” rispetto al programma,
comunque un risultato: una bella commissione per esaminare
proprio la questione ticket sanitari. Poi però si sa come vanno
a finire queste cose: nelle commissioni c’è sempre qualcuno che
si perde nei propri discorsi e così è la stessa commissione a
perdersi tra le nebbie.
Nel frattempo però, certo uno
scotto si doveva pagare, la rappresentante della lista ha dato
il via libera all’uomo di AN, ad Holzmann come vicepresidente
del Consiglio provinciale: del resto quando mancano i numeri e
gli stessi Grünen affermano che non toglieranno a nessuno le
castagne dal fuoco, che cosa si poteva fare, forse rinunciare ad
un assessorato ? Giammai! Solo stando nell’esecutivo si può
incidere nelle scelte e si può tener fede ai programmi.
E così, non mancando di farsi
notare per il presenzialismo alle più disparate manifestazioni,
siamo arrivati all’inizio della scorsa settimana, quando i
Freiheitlichen, con l’indiretto supporto di altri non loro poi
così dissimili, vedi ad esempio quel diavolo d’un Seppi,
unitaliota d’altri tempi, quelli per intenderci da
"eia eia alala!",
non ti presentano una mozione per l’abolizione dei ticket
sanitari ? Ma questa è un’imboscata, degna proprio d’altri
tempi, e allora la fiera rappresentante della “pace e dei
diritti” in salsa südtirolese sa ben quel che c’è da fare:
assentarsi! Naturalmente per improrogabili impegni, lasciando
che sia la propria giunta a fare il lavoro sporco di votare
contro; una tattica davvero ben congegnata, da replicare anche
in occasione del condono edilizio, se poi i Grünen in entrambi i
casi non la seguono, che farci, tanto quelli sono ancora,
rispetto alla grande strategia politica, alquanto acerbi.
Anche i sindacati del resto
prima o poi se ne dovranno fare una ragione: solo in questo
modo, forse, la nostra astuta vicepresidente – eletta, si badi
bene, anche con i voti di rifondazione e di chi ha preteso di
incarnare i movimenti – ha salvato uno sgabuzzino dalle parti
dell’assessorato all’industria e chissà cosa medita di farci.
Intanto però al Consiglio
comunale di Merano, su proposta del rifondarolo Gallo, dai Verdi
e dai DS alla Margherita, all’Union ed alla stessa AN - e in
questo caso non fa scandalo - si vota una mozione proprio contro
i ticket sanitari: che sia questa l’abile contromossa di un
altro dei protagonisti della Lista “Pace e Diritti” ? Che sia
questo il nuovo modo di sconfiggere in modo clamoroso “l’asse
liberista” altoatesino ?
Disorientandolo, cioè votando, certo senza alzare l’impudica
manina ma di fatto, contro l’abolizione dei ticket al centro ed
a favore in periferia? O che tale mossa prefiguri qualcosa di
nuovo anche lì, intendo a Merano ? L’importante, comunque, è che
il nuovo sia “condiviso e partecipato”. Certo le elezioni
comunali non sono lontane e poi fa bene ogni tanto votare
qualcosa di sinistra. Che poi non serva a niente chi lo dice ?
Anch’io alla prossima riunione condominiale cercherò di far
mettere ai voti una mozione analoga, forse non è quello il luogo
più adatto, non è lì che propriamente si decide sul diritto alla
salute, ma almeno potrebbe servire a rasserenare il clima, di
solito in tali occasioni piuttosto acceso. |