Pace o meglio "Requiem" ai diritti in Alto Adige - Südtirol

C'è qualcosa di nuovo [...]
 (Titolo scelto dalla redazione del giornale)

di Carlo Carlini

Dall' "Alto Adige"
del 26  ottobre 2004
 

L’anno scorso, proprio in questo periodo, si vedevano per strada dei manifesti elettorali assai colorati,  con tanto di arcobaleno e con la scritta a futura memoria che suppergiù così declamava: “c’è qualcosa di nuovo in Alto Adige: insieme a Sinistra, pace e diritti”.

Il programma ? Naturalmente innovativo, con l’obiettivo prioritario di “rinnovare lo Stato Sociale”; tra l’altro così recitava: “… la Lista si impegnerà per l’abolizione del sistema dei ticket, a partire da quello sui ricoveri ospedalieri.”

I risultati elettorali ? Certo non sono stati poi tali da potersene fare un vanto, ma si sa non sempre le ciambelle riescono con il buco, anche se per qualcuno comunque questa lista è stata proprio una bella ciambella. Eppoi qualche capro espiatorio, per non fare i conti con il proprio fallimento, si trova sempre, qualcuno che, ahimè, non capisce le novità e non si adegua… Si ricordano ancora le stridule grida al tradimento.

Comunque un rappresentante di questa lista è stato eletto, proprio – guarda caso – la numero uno, che ben presto è salita agli altari, con tanto di vicepresidenza di giunta. Dunque tranquilli, gli impegni presi saranno mantenuti! Che spettacolo, fra parentesi, vedere nei giorni della trattativa, la comitiva di questa Lista, dal rifondarolo Gallo al segretario dello SDI, recarsi alla corte del monarca per i convenevoli di rito: c’era proprio di che ben sperare, tanto che alla fine  anche un risultato hanno conseguito, forse un po’ “borderline” rispetto al programma, comunque un risultato: una bella commissione per esaminare proprio la questione ticket sanitari. Poi però si sa come vanno a finire queste cose: nelle commissioni c’è sempre qualcuno che si perde nei propri discorsi  e così è la stessa commissione a perdersi tra le nebbie.

Nel frattempo però, certo uno scotto si doveva pagare, la rappresentante della lista ha dato il via libera all’uomo di AN, ad Holzmann come vicepresidente del Consiglio provinciale: del resto quando mancano i numeri e gli stessi Grünen affermano che non toglieranno a nessuno le castagne dal fuoco, che cosa si poteva fare, forse rinunciare ad un assessorato ? Giammai! Solo stando nell’esecutivo si può incidere nelle scelte e si può tener fede ai programmi.

E così, non mancando di farsi notare per il presenzialismo alle più disparate manifestazioni, siamo arrivati all’inizio della scorsa settimana, quando i Freiheitlichen, con l’indiretto supporto di altri non loro poi così dissimili, vedi ad esempio quel diavolo d’un Seppi, unitaliota d’altri tempi, quelli per intenderci da "eia eia alala!", non ti presentano una mozione per l’abolizione dei ticket sanitari ? Ma questa è un’imboscata, degna proprio d’altri tempi, e allora la fiera rappresentante della “pace e dei diritti” in salsa südtirolese sa ben quel che c’è da fare: assentarsi! Naturalmente per improrogabili impegni, lasciando che sia la propria giunta a fare il lavoro sporco di votare contro; una tattica davvero ben congegnata, da replicare anche in occasione del condono edilizio, se poi i Grünen in entrambi i casi non la seguono, che farci, tanto quelli sono ancora, rispetto alla grande strategia politica, alquanto acerbi.

Anche i sindacati del resto prima o poi se ne dovranno fare una ragione: solo in questo modo, forse, la nostra astuta vicepresidente – eletta, si badi bene, anche con i voti di rifondazione e di chi ha preteso di incarnare i movimenti – ha salvato uno sgabuzzino dalle parti dell’assessorato all’industria e chissà cosa medita di farci.

Intanto però al Consiglio comunale di Merano, su proposta del rifondarolo Gallo, dai Verdi e dai DS alla Margherita, all’Union ed alla stessa AN - e in questo caso non fa scandalo - si vota una mozione proprio contro i ticket sanitari: che sia questa l’abile contromossa di un altro dei protagonisti della Lista “Pace e Diritti” ?  Che sia questo il nuovo modo di sconfiggere in modo clamoroso “l’asse liberista” altoatesino ? Disorientandolo, cioè votando, certo senza alzare l’impudica manina ma di fatto, contro l’abolizione dei ticket al centro ed a favore in periferia? O che tale mossa prefiguri qualcosa di nuovo anche lì, intendo a Merano ? L’importante, comunque, è che il nuovo sia “condiviso e partecipato”. Certo le elezioni comunali non sono lontane e poi fa bene ogni tanto votare qualcosa di sinistra. Che poi non serva a niente chi lo dice ? Anch’io alla prossima riunione condominiale cercherò di far mettere ai voti una mozione analoga, forse non è quello il luogo più adatto, non è lì che propriamente si decide sul diritto alla salute, ma almeno potrebbe servire a rasserenare il clima, di solito in tali occasioni piuttosto acceso.



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