Un governo allo sbando

Migranti, Petrolio, foibe: governo in decomposizione e nostalgie di “eia eia alalà”

 

di Gianfranco Pagliarulo

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 27 agosto 2004

 

Surreale. Il sobrio Pisanu  e l’ilare Calderoli litigano sulla Bossi-Fini. L’evanescente Marzano e il tecnocratico Siniscalco si prendono a sciabolate sulle accise. Il logorroico Gasparri interviene a difesa di una fiction Rai - su che ? ma sulle foibe, suvvia! - e crea un incidente diplomatico con la Slovenia. Tutto in poche notti.

Per ordine: Pisanu ha azzardato l’idea di un "tagliando" per la Bossi Fini, visto che - parole sue - nelle acque territoriali italiane sono affogati 1.167 migranti. Dopo la proposta del "tagliando", Calderoli azzanna Pisanu e definisce la sentenza della Consulta in merito all’incostituzionalità di alcune parti della Bossi Fini come "una posizione sbagliata". Credo che sia una stratosferica novità: un ministro dichiara sbagliata una sentenza della Corte il cui compito è esattamente quello di giudicare la costituzionalità delle leggi per evitare, per esempio, che una legge proposta da un ministro possa essere incostituzionale. Evidentemente in Padania usa così. In Italia no. Ma tutto ciò, se dimostra che il governo esprime oramai posizioni opposte, non risolve il problema della Bossi Fini. Perché, caro Pisanu, è la sua filosofia sbagliata e insostenibile. I fatti - e i morti - hanno dimostrato che la Bossi Fini è fallita. Ergo, non va fatto il "tagliando". Va rottamata la legge.

Marzano vuole diminuire le accise sulla benzina. Siniscalco no. E si litiga. Ma finora davanti all’aumento del greggio, e al conseguente aumento indotto di un sacco di cose, il governo non fa assolutamente nulla. Nulla per restituire potere d’acquisto a pensioni e salari, esausti dopo tre anni di diminuzione del loro valore. La ridicola inflazione programmata comporterà un’ulteriore diminuzione del valore reale di pensioni e salari. I ventilati tagli di spesa a enti locali, sanità, ministeri per una Finanziaria di 24 miliardi di euro si trasformeranno in nuovi salassi popolari. Che fare per difendere i redditi da lavoro ? Nessuna proposta da alcuno dei due sciabolanti. La situazione è disperata: mentre i redditi da lavoro vanno a fondo, i due questionano su come realizzare un sistema a liberismo perfetto quando è proprio questo sistema che ha portato a picco l’Italia in questi tre anni.

La Rai potrebbe produrre una fiction sulla Resistenza o sui gas di sterminio usati dai fascisti in Abissinia o sui crimini dei fascisti in Libia o sulle efferatezze dei fascisti in Jugoslavia - torture, violenze e stragi inaudite -; invece produce unsi fiction sulle foibe, corrispondendo così alla strumentale decisione della destra, non contrastata - ahimè - dalla sinistra, tranne che dal Pdci, di dar vita ad una "giornata della memoria" delle vittime delle foibe. Macabra decisione, squallidamente strumentale. Davanti alla fiction piovono le critiche dei giornali serbi e croati, mentre il ministro degli Esteri sloveno protesta con l’omologo italiano per il "falso storico" dello sceneggiato. Che fa Gasparri? Aggrava l’incidente diplomatico, mette sullo stesso piano le foibe e la Shoa, dice che quelli come noi stanno dalla parte degli infoibatori. Caro Gasparri, le tue lunghe abluzione nella tersa acqua di Fiuggi non hanno minimamente scolorito la tua nera, nerissima camicia! Signori, questo è il governo della Repubblica italiana nell’anno di disgrazia 2004. Gradiremmo che se ne vada prima di far colare a picco il Paese e prima che qualcuno di loro - preso da riflesso pavloviano - cominci a gridare in Parlamento "eia eia alala!".



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