Il dopo-voto

Se il centrosinistra recupera il "trattino" può vincere,
 

di Giampiero Cazzato

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 25 giugno 2004

 

Strana situazione quella del centrosinistra. Ha perso eppure ha vinto, ha vinto eppure rischia di perdere. Potrebbe finire vittima della sindrome di Annibale. Roma è vicina, pronta ad aprire la sue porte, perché non riposarsi a Capua ? Ma l’ozio, si sa, infiacchisce, e nell’ozio nascono le dispute. I generali lontani dalla pugna si prendono a pugni tra loro, disegnando sulle nuvole strategie di battaglie che rischiano di non fare mai. E intanto il nemico si riorganizza. Strana situazione in questo listone riformista, forte eppure debole. Tornare indietro non è facile, perché quel non brillante 31 per cento non è eludibile, ma andare avanti nemmeno. Di fronte ci sono almeno tre strade possibili, quella del partito riformista e quella di un nuovo Grande Ulivo. C’è poi un terzo itinerario, la riscoperta del centro-sinistra con il trattino, dove l’incontro non è mai dato dall’offuscamento delle ragioni dell’altro ma da una sintesi di storie e culture diverse. Quale strada sarà percorsa non lo sappiamo. Quel che possiamo vedere è che non solo il listone non ha fatto lievitare entusiasmo tra gli elettori, ma lascia aperta la questione della conflittualità tra Ds e Margherita, e all’interno di queste due forze. Prodi chiede la Costituente dell’Ulivo, D’Alema ribatte, minaccioso, incitando il professore a federare la lista unitaria. Prodi, consapevole della freddezza alla sua soluzione, propone un mix: la federazione dell’Ulivo. Giochi di parole che nascondo il vero problema che ci consegnano queste elezioni: la conquista dei voti moderati. Che non c’è stata. I democristiani della Margherita ce l’hanno con i Ds e con Prodi: il voto non li ha premiati, schiacciandoli sulla Quercia. Hanno ragione. Ora rischiano di sbagliare di grosso. Il campanello d’allarme arriva da Piacenza dove il presidente uscente, della Margherita, ha dichiarato che ai ballottaggi sosterrà il candidato del centrodestra. Una scelta che potrebbe terremotare il versante moderato del centrosinistra.

E ritorniamo allora al centro-sinistra col trattino. Solo su questo percorso la leadership di Prodi è salda. Altra strade portano ad una sua delegittimazione. Se i Ds non sono più riconoscibili come un partito di sinistra, se si riscoprono moderati e "democratici" perché non dovrebbero esprimere loro una loro leadership ? Perché ancora Prodi quando c’è Veltroni che piace tanto anche a Bertinotti ? «Prodi - dice Diliberto - è il nostro candidato». È il candidato di un progetto di riorganizzazione del campo del centro-sinistra che tragga il valore aggiunto dalle identità e non dalle persone. E questo ci porta a quel 13 per cento di voti alla sinistra del triciclo, una crescita che ha riguardato i Verdi, il Pdci, Rifondazione. I Comunisti italiani con il 2,4 per cento e 800mila voti sono una presenza ineludibile della sinistra. Non è solo questione di numeri. È la conferma di un progetto che riporta in primo piano il mondo del lavoro. Per metterlo a regime serve la Confederazione della sinistra: una confederazione che sia aperta non solo a quel 13, ma che veda protagonisti anche i Ds, tutti i Ds, se dovesse saltare il triciclo. Bertinotti liquida l’operazione come politicista. Della sua idea però si capisce ben poco. Dietro le iperbole c’è solo la voglia di fare una grande Rifondazione a sua immagine e somiglianza. Una ipotesi che non dispiace affatto a chi nei Ds vuole l’approdo riformista. Tanta sicumera è pericolosa. Anche Fausto rischia la sindrome di Annibale.



Bene il PdCI e la sinistra,
crolla Berlusconi, male il listone
di Gianfranco Pagliarulo
da "La Rinascita della Sinistra"

Battere Berlusconi, più forti i Comunisti, ricostruire la Sinistra
di Oliviero Diliberto
da "La Rinascita della Sinistra"

Lo spot televisivo del PdCI

I nostri candidati alle elezioni europee del 12-13 giugno per la Circoscrizione Nord-Est

È a Sinistra l'Europa che vogliamo

LINKS ist das Europa, das wir wollen

Wir sind das Europa des Friedens,
der Rechte,
der Arbeit,
der Demokratie
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Ascolta lo spot radiofonico in Mp3 dei Comunisti Italiani per le elezioni europee