La visita di Bush

A Bush e Berlusconi
un unico messaggio:
il disprezzo degli italiani

 

di Gianfranco Pagliarulo

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 4 giugno 2004

 

Il  comandante degli incursori del San Marco in Iraq Francesco Marino affermava su Il Corriere della Sera del 31 maggio che durante l’assalto dei guerriglieri alla Cpa di Nassirija "mai nessuno dall'ospedale ha sparato un sol colpo". I guerriglieri si proteggevano dietro civili ? Marino: "anche questa è una favola". Il ministro Martino e il ministro Frattini il 18 maggio avevano dichiarato che i miliziani sparavano dall'ospedale "facendosi scudo con i civili". Durante la mattina del 31 maggio io e Folena abbiamo dichiarato che o mentiva Marino o mentivano i ministri. Il pomeriggio del 31 maggio lo Stato Maggiore della Difesa dichiarava che Marino si riferiva solo a quello che aveva visto, ma che forse, quando lui non c'era, i miliziani sparavano dall’ospedale. Il l°giugno il generale Chiarini confermava le dichiarazioni dello Stato Maggiore. Tante e opposte verità.

Il 30 maggio i quotidiani riportavano la dichiarazione di Frattini: "non ci sono italiani fra gli ostaggi". Poche ore dopo le agenzie battevano la tragica notizia dell’assassinio di Antonio Amato da parte dei terroristi in Arabia Saudita.

Durante il congresso - si fa per dire - di Forza Italia, Martino accusava la sinistra di mentire sulla missione militare italiana. "L'Italia non è in guerra" affermava il ministro. Il giorno dopo i quotidiani riportavano la notizia dell’invio dei carri armati Ariete e dei blindati Dardo a Nassirija. Mentre scrivo si parla dell’invio degli elicotteri da combattimento Mangusta in Iraq.

Qualche settimana fa i paladini della libertà a stelle e strisce hanno massacrato quaranta persone durante un pranzo di nozze in Iraq perché terroristi. La polizia irachena ha affermato che non si trattava di guerriglieri. L’agenzia giornalistica Aptl ha diffuso le foto dei "guerriglieri" uccisi: molti sono bambini.

Nuove rivelazioni dei giorni scorsi confermano maltrattamenti e torture nel lager di Guantanamo, ove campeggia il cartello "Onore in difesa della libertà". Ad Auschwitz era scritto "II la-voro rende liberi".

Tutto nasce - si dice – dall’11 settembre. Silvio Berlusconi a Washington, alla serata di gala dell’Ordine dei Figli d'Italia, ha affermato che "il comunismo attaccò le Torri Gemelle". Berlusconi al Senato della Repubblica ha esaltato la bandiera americana come la bandiera della libertà nel mondo. Non una parola sul Tricolore sventolato dai combattenti della guerra di Liberazione. Berlusconi ha giustificato il tour elettorale di Bush a Roma come il giorno del ringraziamento agli americani per la liberazione del Paese. Berlusconi ancora una volta ha disertato il 25 aprile, giorno del ringraziamento ai partigiani per la liberazione del Paese. Occorre informarlo che chi ha liberato Berlino è stata l’Armata Rossa, che per prima è entrata nei campi di sterminio e che ha capovolto a Stalingrado le sorti della guerra. Questo è il passato che Berlusconi non può cancellare neppure con il lifting. Il presente è la visita a Roma di un presidente americano che con Roosveelt non c’entra nulla. Consigliamo a Bush di recarsi a Norimberga o al Tribunale dell’Aia. Consigliamo a Berlusconi di dimettersi per aver portato l’Italia in una guerra anticostituzionale, inutile, folle, sanguinosa. Per questo manifestiamo a Roma contro di loro il quattro giugno in modo fermo e pacifico. Abbiamo da consegnare loro un unico messaggio: il disprezzo degli italiani.



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