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Il comandante degli incursori del San Marco in
Iraq Francesco Marino affermava su Il Corriere della Sera
del 31 maggio che durante l’assalto dei guerriglieri alla Cpa di
Nassirija "mai nessuno dall'ospedale ha sparato un sol colpo". I
guerriglieri si proteggevano dietro civili ? Marino: "anche
questa è una favola". Il ministro Martino e il ministro Frattini
il 18 maggio avevano dichiarato che i miliziani sparavano
dall'ospedale "facendosi scudo con i civili". Durante la mattina
del 31 maggio io e Folena abbiamo dichiarato che o mentiva
Marino o mentivano i ministri. Il pomeriggio del 31 maggio lo
Stato Maggiore della Difesa dichiarava che Marino si riferiva
solo a quello che aveva visto, ma che forse, quando lui non
c'era, i miliziani sparavano dall’ospedale. Il l°giugno il
generale Chiarini confermava le dichiarazioni dello Stato
Maggiore. Tante e opposte verità.
Il 30 maggio i quotidiani riportavano la
dichiarazione di Frattini: "non ci sono italiani fra gli
ostaggi". Poche ore dopo le agenzie battevano la tragica notizia
dell’assassinio di Antonio Amato da parte dei terroristi in
Arabia Saudita.
Durante il congresso - si fa per dire - di Forza
Italia, Martino accusava la sinistra di mentire sulla missione
militare italiana. "L'Italia non è in guerra" affermava il
ministro. Il giorno dopo i quotidiani riportavano la notizia
dell’invio dei carri armati Ariete e dei blindati Dardo a
Nassirija. Mentre scrivo si parla dell’invio degli
elicotteri da combattimento Mangusta in Iraq.
Qualche settimana fa i paladini della libertà a
stelle e strisce hanno massacrato quaranta persone durante un
pranzo di nozze in Iraq perché terroristi. La polizia irachena
ha affermato che non si trattava di guerriglieri. L’agenzia
giornalistica Aptl ha diffuso le foto dei "guerriglieri" uccisi:
molti sono bambini.
Nuove rivelazioni dei giorni scorsi confermano
maltrattamenti e torture nel lager di Guantanamo, ove campeggia
il cartello "Onore in difesa della libertà". Ad Auschwitz era
scritto "II la-voro rende liberi".
Tutto nasce - si dice – dall’11 settembre. Silvio
Berlusconi a Washington, alla serata di gala dell’Ordine dei
Figli d'Italia, ha affermato che "il comunismo attaccò le Torri
Gemelle". Berlusconi al Senato della Repubblica ha esaltato la
bandiera americana come la bandiera della libertà nel mondo. Non
una parola sul Tricolore sventolato dai combattenti della guerra
di Liberazione. Berlusconi ha giustificato il tour elettorale di
Bush a Roma come il giorno del ringraziamento agli americani per
la liberazione del Paese. Berlusconi ancora una volta ha
disertato il 25 aprile, giorno del ringraziamento ai partigiani
per la liberazione del Paese. Occorre informarlo che chi ha
liberato Berlino è stata l’Armata Rossa, che per prima è entrata
nei campi di sterminio e che ha capovolto a Stalingrado le sorti
della guerra. Questo è il passato che Berlusconi non può
cancellare neppure con il lifting. Il presente è la visita a
Roma di un presidente americano che con Roosveelt non c’entra
nulla. Consigliamo a Bush di recarsi a Norimberga o al Tribunale
dell’Aia. Consigliamo a Berlusconi di dimettersi per aver
portato l’Italia in una guerra anticostituzionale, inutile,
folle, sanguinosa. Per questo manifestiamo a Roma contro di loro
il quattro giugno in modo fermo e pacifico. Abbiamo da
consegnare loro un unico messaggio: il disprezzo degli italiani. |