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Il Partito dei Comunisti Italiani è oggetto di un
attacco immotivato, infondato, strumentale, pretestuoso, falso.
A questo attacco intendiamo reagire con la massima sobrietà ma,
insieme, con la massima determinazione: esigiamo le scuse di chi
ci ha aggredito.
L'idea che i Comunisti italiani possano fomentare
la violenza è ridicola quanto offensiva. Siamo la forza politica
più unitaria a sinistra: siamo nati nel tentativo di salvare il
Governo Prodi, abbiamo lealmente fatto parte dei Governi D'Alema
e Amato, anche nei momenti più drammatici e difficili. Siamo tra
i fondatori del nuovo Ulivo.
La ragione vera di questa offensiva è dunque
chiarissima. Il Pdci sta infatti consolidandosi e crescendo con
un continuo flusso di adesioni, dimostrando di essere un polo di
attrazione di sinistra e per la sinistra, alternativo sia alla
deriva moderata sia a quella estremista: smentendo, insomma,
nella pratica la teoria delle "due sinistre", tanto falsa quanto
utile a chi è ostile per diversi motivi alla crescita di una
forza politica radicata nella tradizione del Partito Comunista
Italiano.
I Comunisti Italiani non si faranno isolare.
Continueremo invece a muoverci sulla nostra linea politica di
unità del centro sinistra, cercando di spostarne a sinistra le
scelte politiche e programmatiche. Cerchiamo di colmare un vuoto
a sinistra. Continueremo a batterci per il lavoro, per i
diritti, per la democrazia, per la pace: coerentemente a
sinistra. Coerentemente, ieri e oggi, contro la destra. Faremo
vivere nei fatti la tradizione politica dei comunisti italiani
contro tutti quelli che vanamente vogliono cancellarla. |