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Il sito del Pentagono annuncia: L'Italia non
esiste. Nei rapporti tra gli Stati infatti le forme contano a
volte addirittura più della sostanza. Ora è evidente che quando
un Paese deve apprendere dal sito di un altro governo che le
proprie basi navali cambiano comando e funzione, che i propri
aeroporti civili divengono funzionali alle esigenze militari, il
messaggio è chiarissimo.
Per gli Usa l’Italia non esiste in quanto Paese
sovrano e democratico responsabile verso i cittadini e vincolato
dalle proprie leggi. Le istituzioni italiane, a partire da
Parlamento, sono ridicole perdite di tempo con cui non serve
discutere; meglio invece comunicare direttamente agli italiani,
via internet, il destino loro e delle loro città. Scopriamo così
che gli Usa (stretti da un pauroso deficit di bilancio provocato
proprio dalle spese militari) puntano a "razionalizzare" la loro
presenza in Europa, spostano il baricentro verso Sud. verso
l'area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il piano prevede un
grande Medio Oriente sotto l’ombrello Nato (che vuole dire Usa)
e l’Italia deve quindi essere utilizzata per divenirne la
retrovia fondamentale.
Scopriamo così che hanno già deciso, senza
nemmeno consultarci, di trasformare la base di Taranto in base
Nato, e, oltre alla conferma di Napoli come comando Sud, di
realizzare una nuova struttura di comando in Lombardia proprio
accanto a quell’aeroporto della Malpensa già così utile durante
l'attacco all'Iraq. Quello che salta agli occhi non è la
brutalità con cui gli Usa perseguono il loro disegno di dominio
globale a partire da un insediamento definitivo nel
Mediterraneo. Ciò che colpisce è che di fronte a questo progetto
l’Italia non abbia nulla da dire, non ha nemmeno la forza di
dire che è d’accordo. È vero che l’Italia non ha mai goduto di
una piena sovranità. Le basi Usa di Aviano, della Maddalena, di
Camp Derby sono il simbolo permanente di una "occupazione" che
si trascina dalla fine della seconda guerra mondiale. È però
innegabile che quelle cessioni di sovranità erano state decise
quando la logica della guerra fredda costituiva per lo meno un
alibi, uno pseudo motivo che portava a stare comunque a fianco
degli Usa. Stare a fianco non significava però sparire. Ed
infatti l'Italia ha avuto una propria politica estera. Oggi
invece il nostro Governo non è a fianco degli Usa è invece una
succursale del Dipartimento di Stato. Non abbiamo più alcuna
politica estera e della difesa e questo a causa di una destra
patetica che sfida il ridicolo affidando la propria retorica
patriottarda a Sanremo. Siamo quindi la retrovia di una guerra
voluta da altri per interessi antagonisti a quelli del nostro
Paese e come ogni retrovia siamo un obiettivo "probabile" se non
" legittimo" di coloro che gli Usa vanno combattendo. Di questo
gli Usa ovviamente non si curano e poco si curano anche le
nostre destre nelle cui fila non pochi pensano che, in fondo, se
la guerra ci venisse in "casa" sarebbe più facile chiudere la
bocca ai pacifisti e far dimenticare carovita e disastri
economici provocati dal Governo. È quindi il tempo di
occuparcene noi. di difendere la dignità del nostro paese, di
respingere le provocazioni e riconquistare un ruolo per l'Italia
e per l'Europa.
E quale occasione migliore per mostrare una
Italia diversa se non quella di votare contro la guerra di Bush
in Parlamento e chiedere, tutti insieme, il 20 marzo nelle
piazze di Roma il ritiro immediato dei nostri militari ?
Opposizione se ci sei batti un colpo. La tua responsabilità va
ben oltre i destini del triciclo. L’Italia ha bisogno di Pace.
L’Italia ha bisogno di dignità, l’Italia ha bisogno di esistere. |