L'Italia ridotta a retrovia degli U.S.A. e a probabile "bersaglio"

Su internet l'annuncio
del Pentagono:
l'Italia non esiste

 

di Jacopo Venier

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 12 marzo 2004

 

Il sito del Pentagono annuncia: L'Italia non esiste. Nei rapporti tra gli Stati infatti le forme contano a volte addirittura più della sostanza. Ora è evidente che quando un Paese deve apprendere dal sito di un altro governo che le proprie basi navali cambiano comando e funzione, che i propri aeroporti civili divengono funzionali alle esigenze militari, il messaggio è chiarissimo.

Per gli Usa l’Italia non esiste in quanto Paese sovrano e democratico responsabile verso i cittadini e vincolato dalle proprie leggi. Le istituzioni italiane, a partire da Parlamento, sono ridicole perdite di tempo con cui non serve discutere; meglio invece comunicare direttamente agli italiani, via internet, il destino loro e delle loro città. Scopriamo così che gli Usa (stretti da un pauroso deficit di bilancio provocato proprio dalle spese militari) puntano a "razionalizzare" la loro presenza in Europa, spostano il baricentro verso Sud. verso l'area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il piano prevede un grande Medio Oriente sotto l’ombrello Nato (che vuole dire Usa) e l’Italia deve quindi essere utilizzata per divenirne la retrovia fondamentale.

Scopriamo così che hanno già deciso, senza nemmeno consultarci, di trasformare la base di Taranto in base Nato, e, oltre alla conferma di Napoli come comando Sud, di realizzare una nuova struttura di comando in Lombardia proprio accanto a quell’aeroporto della Malpensa già così utile durante l'attacco all'Iraq. Quello che salta agli occhi non è la brutalità con cui gli Usa perseguono il loro disegno di dominio globale a partire da un insediamento definitivo nel Mediterraneo. Ciò che colpisce è che di fronte a questo progetto l’Italia non abbia nulla da dire, non ha nemmeno la forza di dire che è d’accordo. È vero che l’Italia non ha mai goduto di una piena sovranità. Le basi Usa di Aviano, della Maddalena, di Camp Derby sono il simbolo permanente di una "occupazione" che si trascina dalla fine della seconda guerra mondiale. È però innegabile che quelle cessioni di sovranità erano state decise quando la logica della guerra fredda costituiva per lo meno un alibi, uno pseudo motivo che portava a stare comunque a fianco degli Usa. Stare a fianco non significava però sparire. Ed infatti l'Italia ha avuto una propria politica estera. Oggi invece il nostro Governo non è a fianco degli Usa è invece una succursale del Dipartimento di Stato. Non abbiamo più alcuna politica estera e della difesa e questo a causa di una destra patetica che sfida il ridicolo affidando la propria retorica patriottarda a Sanremo. Siamo quindi la retrovia di una guerra voluta da altri per interessi antagonisti a quelli del nostro Paese e come ogni retrovia siamo un obiettivo "probabile" se non " legittimo" di coloro che gli Usa vanno combattendo. Di questo gli Usa ovviamente non si curano e poco si curano anche le nostre destre nelle cui fila non pochi pensano che, in fondo, se la guerra ci venisse in "casa" sarebbe più facile chiudere la bocca ai pacifisti e far dimenticare carovita e disastri economici provocati dal Governo. È quindi il tempo di occuparcene noi. di difendere la dignità del nostro paese, di respingere le provocazioni e riconquistare un ruolo per l'Italia e per l'Europa.

E quale occasione migliore per mostrare una Italia diversa se non quella di votare contro la guerra di Bush in Parlamento e chiedere, tutti insieme, il 20 marzo nelle piazze di Roma il ritiro immediato dei nostri militari ? Opposizione se ci sei batti un colpo. La tua responsabilità va ben oltre i destini del triciclo. L’Italia ha bisogno di Pace. L’Italia ha bisogno di dignità, l’Italia ha bisogno di esistere.



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