Botta e risposta con Catalano di Rifondazione.
Contestata la Valdastico

«Puntiamo
all'unità a sinistra»

Il messaggio dal congresso dei Comunisti italiani:
«La priorità è la difesa dello stato sociale»

Da "L'Adige"
del 9 febbraio 2004

 

I Comunisti italiani rilanciano l´obiettivo dell'unità a sinistra, che non è «la lista unitaria», ed esprimono l´auspicio che nel centrosinistra in Trentino ci sia una politica più di sinistra.

Il messaggio è stato espresso ieri da Carlo Carlini, segretario regionale del partito dei comunisti italiani, al congresso organizzato a Trento in vista dell'appuntamento nazionale del 20 febbraio. «Anche in Trentino - ha detto Carlini nella sua relazione - c´è l´esigenza di una politica più di sinistra. Una politica che non si accontenti di "concertare la flessibilità", che in realtà significa solo levigare la precarietà. Una politica più di sinistra che, certo conscia dei reali rapporti di forza nelle due diverse province, sappia comunque piantare dei paletti, oltre i quali ci si snatura, dei paletti che si identifichino nella efficace difesa dello stato sociale, sapendo dire di un no fermo alle misure che comportano una ridefinizione al ribasso dei diritti sociali».

«E certo per realizzarla questa politica più di sinistra - ha insistito Carlini - è importante l´unità a Sinistra ma con estrema franchezza vorrei anche dire che la politica per una sinistra unita non si improvvisa, pena l´aleatorietà dell´unità delle diverse anime presenti anche all´interno del partito di sinistra più forte elettoralmente. L´unità non è la lista unitaria e speriamo a proposito che non si riproponga questo tormentone».

Carlini osserva come la coalizione che ha vinto le elezioni provinciali «rischia ora di muoversi senza un progetto collegialmente costruito e condiviso, almeno nelle sue linee fondamentali. Emblematico è il caso della Pirubi, che investe però tutta la politica dei trasporti, o il protocollo Dellai-Moratti. E così uno stile "principesco" rischia di imporsi, come si è avuto modo di riscontrare nella formazione della giunta provinciale. Lo stesso problema si è ripetuto poi con le varie nomine». E Carlini ha accusato Agostino Catalano di Rifondazione di essersi adeguato al sistema spartitorio delle nomine cercando persino in consenso delle destre. Catalano ha replicato spiegando che fu un tentativo di accordo istituzionale per rispondere all'arroganza del centrodestra.

Mauro Betta, coordinatore della Margherita, ha risposto a Carlini sulla questione Valdastico dicendo che si sta cercando il modo per risolvere il problema dell'aumento del flusso di traffico previsto dal Veneto sulla Valsugana, ma che questa è solo una delle soluzioni sul tavolo. «Ne trovate altre - ha detto Betta - saremmo ben lieti di ascoltarle».

Paolo Barbacovi, capogruppo della Sinistra in consiglio provinciale, ha ripreso l´appello all´unità a sinistra ricordando che alle ultime elezioni provinciali la sinistra, Verdi compresi, ha preso il 25% dei voti come la Margherita ma quest'ultima in Consiglio ha portato 12 consiglieri, la sinistra solo 7. «O troviamo l'unità - ha detto Barbacovi - o continueremo ad essere marginali rispetto al consenso che abbiamo». Infine, Donatella Boschetti (Solidarietà) ha invitato i compagni comunisti a non arroccarsi nella difesa di «piccole patrie» ma a contaminarsi nel progetto più ampio della sinistra.





"Una coalizione solo principesca"
dal "Trentino Corriere delle Alpi" dell'8 febbraio 2004


Assemblea precongressuale a Bolzano
"Serve più sinistra in Alto Adige"
dall' "Alto Adige"
del 2 febbraio 2004