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"Per il quinquennio
2004-2008 si prevedono interventi finanziari per la scuola per
4037 milioni di euro". Così proclamava Berlusconi solo un mese
fa con uno straordinario battage pubblicitario in occasione
della approvazione del primo infausto Decreto attuativo della
Controriforma Moratti. Oggi, a distanza di trenta giorni, la
Finanziaria 2004 di Berlusconi stanzia 90 milioni di euro
(leggesi novanta, non novecento) sui 4000 promessi nel
quinquennio, peraltro subito controbilanciati da tagli per 750
milioni di euro e di 13.500 insegnanti.
Alla vergogna dei tagli
si aggiunge la beffa della menzogna. Un altro violento,
offensivo schiaffo alla scuola pubblica!
Una storia che si
ripete. Due anni fa la Moratti aveva promesso ventimila miliardi
di vecchie lire in cinque anni per la scuola, ne ha tagliati
seimila, inaugurando nel frattempo il finanziamento
anticostituzionale (90 milioni di euro) alla scuola privata,
puntualmente confermato dalla Finanziaria 2004.
Una Finanziaria che
stanzia cifre irrisorie e del tutto insufficienti per l'edilizia
scolastica (11 milioni per le zone sismiche dopo che la quota
parte della precedente finanziaria era stata stornata per altre
opere pubbliche); che cancella il pur timidissimo stanziamento
di 35 milioni di euro per l'autoaggiornamento degli insegnanti
promettendo sconti per l'acquisto di computer; che proclama
l'abolizione di tasse (peraltro già cancellate dal
centrosinistra!) nel primo anno della secondaria superiore per
cercare di rimediare alla vergogna della cancellazione della
legge sull'obbligo scolastico; che abbandona alla precarietà
decine di migliaia di insegnanti nulla prevedendo per
l'assunzione in ruolo di personale qualificato.
Nella scuola italiana
aumentano gli alunni, la Finanziaria della destra taglia gli
insegnanti; nella scuola italiana raddoppia la presenza (negli
ultimi tre anni) degli studenti stranieri, vengono drasticamente
ridotte o del tutto annullate le già insufficienti disponibilità
di tempo e personale per il loro inserimento; aumentano gli
alunni portatori di handicap, si tagliano gli insegnanti di
sostegno; le classi sono troppo numerose, si aumentano gli
alunni per classe; oltre la metà delle scuole italiane non sono
"a norma", vengono sostanzialmente tagliati i fondi per
l'edilizia scolastica.
Così la destra risponde
alla domanda ed ai bisogni della scuola pubblica italiana
ponendo, con questa Finanziaria, un ulteriore tassello alla sua
devastante opera di destrutturazione, di dequalificazione, di
trasformazione del nostro sistema scolastico pubblico in senso
privatistico.
Nessun compromesso è
pensabile con chi realizza una simile politica contro la scuola.
Tutte le forze di opposizione devono condurre una battaglia
parlamentare intransigente contro i contenuti di questa
Finanziaria. Una battaglia che deve tradursi anche in proposta.
Proposte emendative che chiedano più risorse per oggi e per
domani ed indichino dove reperirle, che dicano no ai tagli del
personale, che pretendano l'assunzione stabile di personale
qualificato, che si oppongano all'incostituzionale finanziamento
di chi frequenta la scuola privata prevedendo di destinare
quelle risorse a favore del diritto allo studio delle famiglie a
basso reddito.
Una battaglia
parlamentare, proposte emendative volte a sostenere e
riqualificare quella scuola pubblica di cui la Moratti sta
facendo scempio. Nel frattempo, il ministro all'istruzione della
Repubblica, riunisce i ministri europei dell'istruzione presso
una scuola privata, la sua scuola, il suo modello di scuola, San
Patrignano. |