Elezioni amministrative in Trentino Alto Adige

Un risultato davvero incoraggiante


Bolzano, 28 ottobre 2003

 

Per la prima volta in Trentino Alto Adige si è andati al rinnovo dei due Consigli provinciali con due sistemi elettorali diversi: mentre in Alto Adige-Südtirol si è votato con un sistema prettamente proporzionale, in Trentino si è votato per l’elezione diretta del Presidente della Giunta provinciale con tanto di premio di maggioranza, dunque sulla falsariga delle altre province, sia pure con la differenza del turno unico.

Con senso della misura, complessivamente, i risultati di questa tornata elettorale amministrativa possono considerarsi per noi incoraggianti.

In provincia di Bolzano il nostro partito aumenta sia in percentuale (dallo 0,3% allo 0,9%) che in voti assoluti (da 834 a 2614). Rispetto alle politiche abbiamo più che triplicato i voti. Considerando la peculiarità della situazione altoatesina (dove il 75% degli elettori è di madrelingua tedesca o ladina) e la sensibile riduzione dei votanti (oltre il 3,3%, calo che per di più ha riguardato soprattutto le città, dove è prevalente l’elettorato di madrelingua italiana) è un fatto di grande rilievo. A Bolzano città  arriviamo al 2,32 % (con punte in alcune sezioni intorno al 5%, e la punta massima in via S.Vigilio, dove abbiamo la sede), a Laives al 3,2%, a Bronzolo al 2,3%, a Merano, Fortezza e Ora all’1,4%, a Salorno all’1,6 %, a Vadena al 3,4 %, a Postal all’1,3% e a Egna all’1,1%, ma anche i 97 voti di Bressanone (0,8%) ed i 54 di Brunico (0,6%) sono significativi: sono i segni evidenti di un partito che si sta radicando.

Questo nostro risultato in Alto Adige è frutto della linea politica decisa al Congresso Nazionale e fatta propria con convinzione dal Comitato regionale, e cioè di un'accentuazione della nostra autonomia nell'ambito del centrosinistra. Fino all’ultimo da altre forze della sinistra è stato operato il tentativo di annegarci in un listone unico dal nome alquanto strumentale: “Pace e Diritti”, ma per noi era ed è essenziale  parlare dei contenuti e non dei contenitori. Avremmo potuto omologarci e fare una lista con chi voterà a favore della presenza delle truppe italiane in Iraq ? Certo uniti si vince. Ma non basta. Dentro al centrosinistra occorre far prevalere posizioni più avanzate, una rigorosa difesa dei diritti sociali, della laicità dello stato e dei valori costituzionali. E per far prevalere queste posizioni, anche in una realtà così complessa come quella altoatesina, era essenziale dare espressione politica all’esigenza di una politica più di sinistra.

In provincia di Trento il candidato presidente della coalizione del centrosinistra, che qui si chiama Intesa Democratica Autonomista, ha ottenuto una vittoria schiacciante sul centrodestra (60,82% contro un modesto 30,67%) ed il nostro partito ha avuto modo di consolidare i risultati già conseguiti alle politiche, aumentando lievemente i consensi sia in termini assoluti che in percentuale, passando da 2241 voti a 2321 e dallo 0,73% al 0,86%. Solo per citare alcuni dati a Trento città  si è sfiorato l’1% e la punta massima in percentuale si è toccata a Pieve di Ledro con il 5,28%. Nel complesso il risultato appare anch’esso significativo, considerato l’alto numero di liste presenti ed il più netto calo dei votanti (il 4,97% in meno).

In entrambe le province viene insomma confermato il trend positivo iniziato nelle amministrative degli ultimi due anni: stiamo consolidando la presenza della nostra organizzazione sul territorio. Il PdCI è diventato una presenza reale anche nel panorama politico locale. Ed intorno a noi si avverte una larga stima che può farci fondatamente sperare in ulteriori avanzamenti.



Elezioni provinciali
del 26 Ottobre in
Alto Adige-Südtirol
La lista dei candidati

Linee programmatiche

Il vero voto a Sinistra

Il nostro simbolo sulla scheda elettorale

Stolz auf Hammer und Sichel
dal "Tageszeitung"
del 24 settembre 2003

Elezioni provinciali del 26 Ottobre in Trentino
La lista dei candidati

Punti programmatici
 

Valduga alla presentazione della coalizione di centro-sinistra
da "L'Adige"
del 27 settembre 2003

I Comunisti italiani
vogliono una coalizione ampia e ulivista

da "L'Adige"
del 31 luglio 2003