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È stata una bella giornata quella di sabato 28
giugno. Una gran bella giornata di solidarietà con il popolo e
il governo di Cuba. Piazza Farnese, a Roma, per un giorno, di
fronte al bellissimo palazzo che ospita l'ambasciata di Francia,
è diventata il punto di ritrovo per migliaia di persone che
ancora credono nei valori della solidarietà, del diritto
all'autodeterminazione dei popoli, ad un futuro di pace. E' la
risposta solidale e unitaria scaturita dal basso, organizzata in
modo veloce e nel silenzio più assoluto dei mass media (con
rarissime eccezioni e fra queste La Rinascita della Sinistra e
Radio Città Aperta), con la quale il grande cuore democratico e
solidale del mondo dell'associazionismo e di una parte della
sinistra italiana hanno voluto controbattere alla vergognosa
posizione assunta dal governo Berlusconi e in secondo luogo
dall'Unione europea nei confronti di Cuba.
Con le migliaia di persone che hanno affollato la
piazza c'erano tante bandiere della pace, dei Comunisti
italiani, di Cuba, dell'associazione Italia-Cuba,
dell'associazione "La Villetta", di piccole organizzazioni e di
Rifondazione. Il leader politico più applaudito, fin dal suo
ingresso nella piazza è stato Oliviero Diliberto, l'unico
segretario nazionale della sinistra e dell'Ulivo a parlare alla
manifestazione, aprendo la serie degli interventi. Diliberto nel
suo breve ma intenso saluto, spiega il perché i Comunisti
italiani si sono schierati al fianco di Cuba "senza se e senza
ma" a differenza dei Democratici di Sinistra, ufficialmente
incredibilmente assenti, e di Rifondazione che delega al
responsabile esteri Migliore e al senatore Russo Spena il
compito di difendere e far digerire ai militanti del loro
partito la presa di posizione inutilmente polemica che il Prc ha
preso in Parlamento nei riguardi di Cuba. Compito che si è
delineato arduo, tant'è vero che molti sono stati i fischi
all'indirizzo degli esponenti di Rifondazione durante i loro
interventi dal palco.
Il segretario del Pdci, invece, ha ricordato le
grandi conquiste della rivoluzione cubana in settori
fondamentali della società come la sanità, la tutela dei minori,
degli anziani, nel campo della ricerca scientifica, e ha
sottolineato come l'esempio di Cuba parla non solo all'America
Latina ma al mondo intero, alla sinistra mondiale. Oggi, ha
detto Diliberto, le speranze di riscatto per quel martoriato
continente passano, come sempre, dalla Cuba di Fidel, ma anche
dal Brasile di Lula, dal Venezuela di Chavez, dall'Ecuador.
Infine, ha ricordato che nel mondo sono milioni i bambini che
muoiono di fame, per le guerre, che sono sfruttati, costretti a
prostituirsi, usati come soldati: ebbene nessuno di quei bambini
è cubano, perché a Cuba i diritti dei bambini sono garantiti e
tutelati, così come lo sono i diritti fondamentali di ogni
essere umano. Con queste parole Diliberto ha scaldato la platea
di piazza Farnese ricevendo moltissimi applausi e consensi.
Dopo il segretario del Pdci, sul palco si sono
alternati molti interventi di partiti e associazioni, fra questi
quello di Jacopo Venier, responsabile del dipartimento politiche
internazionali dei Comunisti italiani, che ha ribadito i motivi
per i quali il Pdci non può che essere naturalmente al fianco
del popolo cubano e della sua Rivoluzione. Venier ha ricordato
come per Cuba sia iniziata una nuova fase. Una fase pericolosa,
perché gli Stati Uniti stanno iniziando a costruire alibi e
congetture per cercare di aggredire l'isola socialista che ha
l'unico torto di tenere testa all'imperialismo americano e di
voler tenacemente decidere da sola il proprio destino. Dopo l'11
settembre gli americani con la loro teoria della guerra
preventiva hanno scardinato qualsiasi legittimità del diritto
internazionale, intervenendo a loro piacimento contro chiunque
non la pensi come loro. Fra i parlamentari presenti si sono
visti Maura Cossutta, Gianfranco Pagliarulo, Gabriella Pistone
per il Pdci, Paolo Cento dei Verdi e Nichi Vendola di
Rifondazione.
Alla manifestazione ha preso parte anche la
rappresentante del Partito Comunista Cubano responsabile per
l'Italia, Jamila Pita, che ha ricevuto gli applausi convinti di
una folla che fin dalle prime ore del pomeriggio di una calda
giornata estiva romana aveva presidiato piazza Farnese. Jamila
ha ricordato con forza le conquiste rivoluzionarie e gli sforzi
che il governo cubano ha fatto e sta facendo per combattere
contro l'iniquo embargo, condannato innumerevoli volte dalle
Nazioni Unite, che gli Usa continuano a perpetrare nei confronti
di Cuba.
L'impegno di tutti è stato quello di non perdersi
di vista e di continuare con azioni coordinate ed unitarie di
solidarietà con Cuba e la sua Rivoluzione, perché ancora una
volta è vera e valida la frase del patriota e rivoluzionario
cubano Josè Marti, il quale diceva che la «la solidarietà è la
tenerezza dei popoli». |