Sabato 28:  Una manifestazione di solidarietà a Roma


Una piazza tutta per Cuba



Applaudito l'intervento di Diliberto

di Andrea Genovali

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 4 luglio 2003

 

È  stata una bella giornata quella di sabato 28 giugno. Una gran bella giornata di solidarietà con il popolo e il governo di Cuba. Piazza Farnese, a Roma, per un giorno, di fronte al bellissimo palazzo che ospita l'ambasciata di Francia, è diventata il punto di ritrovo per migliaia di persone che ancora credono nei valori della solidarietà, del diritto all'autodeterminazione dei popoli, ad un futuro di pace. E' la risposta solidale e unitaria scaturita dal basso, organizzata in modo veloce e nel silenzio più assoluto dei mass media (con rarissime eccezioni e fra queste La Rinascita della Sinistra e Radio Città Aperta), con la quale il grande cuore democratico e solidale del mondo dell'associazionismo e di una parte della sinistra italiana hanno voluto controbattere alla vergognosa posizione assunta dal governo Berlusconi e in secondo luogo dall'Unione europea nei confronti di Cuba.

Con le migliaia di persone che hanno affollato la piazza c'erano tante bandiere della pace, dei Comunisti italiani, di Cuba, dell'associazione Italia-Cuba, dell'associazione "La Villetta", di piccole organizzazioni e di Rifondazione. Il leader politico più applaudito, fin dal suo ingresso nella piazza è stato Oliviero Diliberto, l'unico segretario nazionale della sinistra e dell'Ulivo a parlare alla

manifestazione, aprendo la serie degli interventi. Diliberto nel suo breve ma intenso saluto, spiega il perché i Comunisti italiani si sono schierati al fianco di Cuba "senza se e senza ma" a differenza dei Democratici di Sinistra, ufficialmente incredibilmente assenti, e di Rifondazione che delega al responsabile esteri Migliore e al senatore Russo Spena il compito di difendere e far digerire ai militanti del loro partito la presa di posizione inutilmente polemica che il Prc ha preso in Parlamento nei riguardi di Cuba. Compito che si è delineato arduo, tant'è vero che molti sono stati i fischi all'indirizzo degli esponenti di Rifondazione durante i loro interventi dal palco.

Il segretario del Pdci, invece, ha ricordato le grandi conquiste della rivoluzione cubana in settori fondamentali della società come la sanità, la tutela dei minori, degli anziani, nel campo della ricerca scientifica, e ha sottolineato come l'esempio di Cuba parla non solo all'America Latina ma al mondo intero, alla sinistra mondiale. Oggi, ha detto Diliberto, le speranze di riscatto per quel martoriato continente passano, come sempre, dalla Cuba di Fidel, ma anche dal Brasile di Lula, dal Venezuela di Chavez, dall'Ecuador. Infine, ha ricordato che nel mondo sono milioni i bambini che muoiono di fame, per le guerre, che sono sfruttati, costretti a prostituirsi, usati come soldati: ebbene nessuno di quei bambini è cubano, perché a Cuba i diritti dei bambini sono garantiti e tutelati, così come lo sono i diritti fondamentali di ogni essere umano. Con queste parole Diliberto ha scaldato la platea di piazza Farnese ricevendo moltissimi applausi e consensi.

Dopo il segretario del Pdci, sul palco si sono alternati molti interventi di partiti e associazioni, fra questi quello di Jacopo Venier, responsabile del dipartimento politiche internazionali dei Comunisti italiani, che ha ribadito i motivi per i quali il Pdci non può che essere naturalmente al fianco del popolo cubano e della sua Rivoluzione. Venier ha ricordato come per Cuba sia iniziata una nuova fase. Una fase pericolosa, perché gli Stati Uniti stanno iniziando a costruire alibi e congetture per cercare di aggredire l'isola socialista che ha l'unico torto di tenere testa all'imperialismo americano e di voler tenacemente decidere da sola il proprio destino. Dopo l'11 settembre gli americani con la loro teoria della guerra preventiva hanno scardinato qualsiasi legittimità del diritto internazionale, intervenendo a loro piacimento contro chiunque non la pensi come loro. Fra i parlamentari presenti si sono visti Maura Cossutta, Gianfranco Pagliarulo, Gabriella Pistone per il Pdci, Paolo Cento dei Verdi e Nichi Vendola di Rifondazione.

Alla manifestazione ha preso parte anche la rappresentante del Partito Comunista Cubano responsabile per l'Italia, Jamila Pita, che ha ricevuto gli applausi convinti di una folla che fin dalle prime ore del pomeriggio di una calda giornata estiva romana aveva presidiato piazza Farnese. Jamila ha ricordato con forza le conquiste rivoluzionarie e gli sforzi che il governo cubano ha fatto e sta facendo per combattere contro l'iniquo embargo, condannato innumerevoli volte dalle Nazioni Unite, che gli Usa continuano a perpetrare nei confronti di Cuba.

L'impegno di tutti è stato quello di non perdersi di vista e di continuare con azioni coordinate ed unitarie di solidarietà con Cuba e la sua Rivoluzione, perché ancora una volta è vera e valida la frase del patriota e rivoluzionario cubano Josè Marti, il quale diceva che la «la solidarietà è la tenerezza dei popoli».



CUBA
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Difendiamo Cuba

I diritti e l'isola assediata
di Fabrizio Casari
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Venier: senza imbarazzi e reticenze, il PdCI a fianco dell'isola
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ACCORDO PdCI-PC cubano
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