Campagna dei Comunisti Italiani fino a fine maggio, poi la protesta finirà sul tavolo di Durnwalder

Ticket, 4000 firme per abolirli

La petizione: Finanziamo la sanità tagliando le spese inutili
Saurer: «Ma le fasce deboli sono state esentate»


di Martina Feola

Dalla Prima Pagina
del  "Mattino"

del 15 aprile 2003
 

Sono oltre 4 mila, «al di là di ogni più rosea previsione», le firme che il Partito dei Comunisti Italiani ha raccolto in calce ad una petizione in cui si chiede tra l´altro l´abolizione dei ticket sanitari in Alto Adige. Lo ha fatto sapere, esprimendo la sua soddisfazione, il segretario regionale del partito Carlo Carlini che ieri ha tenuto una conferenza stampa sull'argomento.
La raccolta delle firme è partita a febbraio e andrà avanti sino a fine maggio, con punti di raccolta non solo a Bolzano ma in vari centri provinciali. Si prevede, quindi, che il numero di firme crescerà ancora. La petizione, infine, sarà consegnata al presidente Luis Durnwalder.
Oltre alla abolizione dei ticket, la petizione sostiene la necessità che l´eventuale deficit sanitario venga coperto con altri fondi provinciali e che il piano sanitario locale sia interamente rivisto in una logica di tutela dei diritti dei cittadini, soprattutto delle fasce sociali più deboli.
Il partito vede nella logica provinciale dei ticket una politica simile a quella del governo Berlusconi, tesa ad indebolire il servizio sanitario pubblico a favore di quello privato. I comunisti della provincia sono anche contro anche la cosiddetta «tassa sulla vecchiaia», ovvero una sorta di assicurazione obbligatoria che i cittadini altoatesini dovranno versare in previsione di una loro possibile lungodegenza in ospedale.
A queste richieste risponde l´assessore provinciale alla sanità Otto Saurer.
«La bozza del nuovo piano della sanità è già stata elaborata in giunta. Noi lo invieremo a tutti i comuni e gli enti interessati, che potranno fare tutte le osservazioni che riterranno opportune. Credo che potrà diventare una guida per la sanità del futuro».
Il sanitometro, strumento che dovrebbe permettere una ripartizione più equa delle spese sanitarie sui cittadini, non sarà approntato prima delle prossime elezioni.
«Io - prosegue Saurer - sono convinto che si debba creare una maggiore sensibilità sia nel cittadino, sia nell´operatore sui costi delle prestazioni. Noi abbiamo le prove statistiche la quantità di farmaci acquistati, con l´introduzione del ticket, diminuisce del 30%, lo stesso vale per le prestazioni di pronto soccorso. Ricordo, inoltre, che abbiamo previsto ampie fasce di esenzione in tutte le categorie più deboli, prime tra tutte anziani e bambini».
Saurer precisa anche che la giunta provinciale ha utilizzato altri mezzi oltre al ticket per razionalizzare la spesa sanitaria: «Abbiamo introdotto i dipartimenti, il day-hospital, i protocolli con i medici di base, tutti provvedimenti attestati da nostre delibere. Non risparmiamo certo soltanto con i ticket».