Cuba
Senza imbarazzi e senza reticenze,
i Comunisti Italiani con Cuba
(Jacopo Venier)
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Ufficio stampa
Roma, 16 aprile 2003 |
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Noi comunisti italiani
siamo contro la pena di morte ovunque e per qualsiasi motivo.
Per questo deploriamo che a Cuba alcuni dirottatori siano stati
giustiziati. Nello stesso momento però chiediamo conto agli
Stati Uniti del perché chi dirotta un aereo o un traghetto a
Cuba (un comportamento che ovunque sarebbe considerato
terrorista) viene lasciato tranquillamente girare per Miami
oppure in quale paese del mondo sarebbe accettabile che il
rappresentante diplomatico di uno stato estero dichiari
impunemente di avere rapporti e sostenere con ogni mezzo gruppi
di opposizione considerati illegali e legati ad attività di
sabotaggio. Quello che non è chiaro nel dibattito in corso è il
suo scopo. Ci chiediamo se tutti coloro che a sinistra stanno
levando le loro voci contro Cuba si ricordano che Cuba è da
quaranta anni vittima di una aggressione continua da parte di
uno stato potentissimo che mira a cancellare una Rivoluzione
fondamentale ancora oggi per ogni disegno di emancipazione in
America Latina. Ci chiediamo se l’indignazione di queste ore non
sia funzionale ad un disegno che ha messo proprio Cuba tra i
prossimi obiettivi della guerra globale. Non confondere
aggrediti ed aggressori è una premessa fondamentale per poter
capire o anche criticare asprezze di una resistenza che può
forse eccedere ma è certo legittima. A Cuba non c’è una feroce
dittatura, c’è un regime politico che si può criticare ma che ha
assicurato al suo popolo dignità e diritti impensabili in quella
parte del mondo. Chi vuole la caduta di un Paese e di una
speranza ancora viva lo dica. |
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ACCORDO
PdCI-PC cubano
Solidarietà internazionalista,
una bella parola .
Che produce fatti
di Oliviero Diliberto
Da "La
Rinascita della Sinistra"
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