BOLZANO: L'iniziativa promossa dal PdCI contro la Giunta provinciale

Una petizione popolare
contro i ticket sanitari

di Carlo Carlini

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 7 marzo 2003

 

Da ormai oltre otto mesi la Giunta della Provincia di Bolzano - guidata dalla Volkspartei e dai suoi sparring-partner del debole e monco centrosinistra altoatesino - ha introdotto nuovi ticket sui farmaci e su altre prestazioni sanitarie. Particolarmente odioso risulta il ticket sui ricoveri ospedalieri (10 € al giorno), di cui l’Alto Adige vanta il triste primato: è l’unica provincia d’Italia ad aver introdotto una tassa sull’ammalato costretto a ricorrere alle strutture ospedaliere (compresa la lungodegenza).

Ma anche i ticket generalizzati sui farmaci (per ricetta e per medicinale) e quelli sul Pronto soccorso e sulle Ambulanze rivelano una profonda iniquità che finisce per colpire soprattutto - più di quanto il sistema delle esenzioni non riesca a mascherare - le fasce di popolazione più deboli.

Le misure adottate di fatto reintroducono il nefasto meccanismo della ‘tassa sulla salute’ - che a livello nazionale sembrava avviato al definitivo superamento con la finanziaria del centrosinistra del 2001 - e minano un diritto fondamentale: quello alla salute, così come sancito dalla nostra Costituzione all’art. 32.

In effetti, a ben vedere, il provvedimento del governo provinciale non sembra discostarsi poi molto da quello che risulta essere il chiaro disegno del governo Berlusconi: lo smembramento del servizio sanitario pubblico, che, è  bene ricordarlo, nonostante alcune lacune gestionali e operative, è l’unico strumento che ha garantito a tutti indistintamente un’assistenza sanitaria completa.

Di là da qualche sondaggio ad hoc, numerose e pienamente legittime sono pertanto le proteste da parte di coloro che sono costretti a  ricorrere alle prestazioni sanitarie, a cominciare  dai cittadini più bisognosi di cure e di medicinali, come le persone anziane; perciò – già dai primi di febbraio - la Federazione dell’Alto Adige-Südtirol del Partito dei Comunisti Italiani ha lanciato una campagna per la raccolta di firme contro le scelte di politica sanitaria della Giunta provinciale, al fine di ottenere l’abolizione almeno dei ticket più iniqui, a partire da quello sui ricoveri ospedalieri.

I punti della petizione sono propriamente tre: primo, il ritiro della delibera con cui la giunta ha varato i ticket. Secondo, la copertura finanziaria del deficit sanitario, stornando quanto necessario da altri capitoli di spesa del ricco bilancio provinciale. Terzo: la ridefinizione del nuovo piano sanitario provinciale, in modo tale da cominciare a scrivere una pagina diversa per la sanità altoatesina, in cui il diritto alla salute, all'equità e la qualità delle prestazioni siano principi ispiratori e fatti concreti.

L'iniziativa - che si protrarrà per almeno altri tre mesi, nel corso dei quali saranno «toccati» i punti strategici del territorio provinciale, privilegiando gli ospedali, i distretti sanitari e le piazze dei centri abitati - sta proseguendo con successo, segno che quello della sanità è un argomento che interessa la popolazione in modo trasversale - senza che possano incidere artificiose barriere etniche - e che anche i cittadini ne fanno una questione di principio. Basti pensare che hanno firmato anche parecchie persone che comunque risultano esenti dai ticket ed un discreto numero di  addetti ai lavori.

         Non c’è comunque da aspettarsi a breve un ripensamento del presidente della giunta, Luis Durnwalder, perché, anzi insiste e rilancia, proponendo di approvare, prima della fine della legislatura, la legge che prevede la cosiddetta "tassa sulla vecchiaia”, la Pflegeversicherung: l'introduzione dell'assicurazione obbligatoria di 180 euro all'anno per tutti, a prescindere dal reddito, contro il rischio della mancanza di autosufficienza delle persone in età avanzata.

            Tanto più, però, si tratta allora di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al modo di affrontare questi delicati temi, un modo che nella provincia di Bolzano tende ad anticipare gli effetti devastanti sul piano sociale della devolution, con una negazione dell’universalità dei diritti ed un'accelerazione dei processi di smantellamento dei sistemi pubblici di protezione sociale.



Conclusa la raccolta delle firme:
oltre 5600 cittadini hanno sottoscritto la petizione del PdCI
Contro i ticket da Durnwalder
dall' "Alto Adige"
del 23 luglio 2003

TICKET, 4000 firme per abolirli
dalla prima pagina del Mattino del 15 aprile 2003

L'iniziativa promossa dal PdCI altoatesino

Una petizione popolare contro i ticket sanitari
di Carlo Carlini

Da "La Rinascita della Sinistra"


Il testo della petizione