GLI INTOCCABILI 2002

Legittimo sospetto e progetto di nuovo Ulivo: fra il buio e la nuova Italia

di Gianfranco Pagliarulo

Da "La Rinascita della Sinistra"
del 9 agosto 2002

 

Il Senato ha trasformato in legge - quella sul legittimo sospetto un'eccezione presentata dalla difesa di Berlusconi da parte di un avvocato che è anche parlamentare, ed è presidente della Commissione Giustizia della Camera. Parlo del processo di Milano, ove Berlusconi è imputato assieme a Cesare Previti. Il Presidente del Consiglio sta risolvendo i suoi problemi giudiziari cambiando le leggi; il Governo fa quadrato attorno all'ukase del Presidente del Consiglio; la maggioranza fa quadrato - ma fino a quando? a sostegno della voluntas del governo. È stato sventato il blitz teso a riaprire la Camera per far approvare subito 1'immonda legge. Il Presidente del Senato, seconda carica dello Stato, attacca l'opposizione, attacca i girotondi. Poi afferma che l'opposizione lo scredita. Non esageriamo. Si scredita da solo.

Così nei giorni scorsi si è consumato il colpo di mano.

Questo non è più un governo, questa non è più una maggioranza. Questa è una associazione di privati che, in preda alla disperazione, travolge tutti e tutto in una cieca corsa contro lo Stato di diritto e contro la Costituzione.

Ora a molti è più chiaro il significato sinistro delle parole di Berlusconi quando, all'atto della fidu­cia lo scorso anno, affermò che occorre "rivisitare il codice civile, il codice penale, i codici delle procedure". Noi sapevamo fin dal primo giorno che si avviava per il nostro Paese una fase di emergenza democratica, tanto più grave perché determinata in parte rile­vante dalla scelta cinica e irreversibile di utilizzare il potere pubblico per difendere i propri privati e personalissimi interessi. Il conflitto di interessi è oramai la neoplasia che sta consumando in modo rapidissimo lo Stato di diritto.

Sono stati violati i principi costituzionali del giudice naturale precostituito per legge, dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge; è stato fatto scempio della legge, della democrazia, della civiltà e - non ultimo - del buon senso, nel ritenere per esempio la manifestazione del Palavobis di Milano eventuale ragione di legittimo sospetto. Questa destra di avventurieri, affaristi, fascisti e fascistoidi  sta facendo scivolare il nostro Paese su di una china finora sconosciuta, quella di uno Stato a doppio binario giuridico, con una legislazione e una pratica forte contro i deboli - ricordiamoci la legge sui migranti o la notte della caserma Diaz e di Bolzaneto - ed una legislazione serva nei confronti dei forti. C’è qualcosa di molto oscuro, di socialmente angoscioso nella moderna rappresentazione de "lo Stato sono io!" che è in corso da più di un anno. Questo governo è il buio.

La risposta è stata avviata dai girotondi davanti a Palazzo Madama, dall'unità dell'Ulivo manifestata in Senato, dalle proposte innovative avanzate da Cofferati lunedì scorso: il nuovo Ulivo dipinto dal “cinese” si fonda sul suo allargamento, sul rapporto esterno con Rifondazione, sull'apertura strategica ai movimenti, ma specialmente sulla costruzione di un progetto di medio e lungo periodo, che ridia senso, identità, respiro, slancio ad una coalizione che si unisce sulla protesta, ma spesso si divide sulla proposta. Prima il progetto, poi il leader. C’è, dietro, un'idea alta - finalmente - delle riforme e della missione della coalizione. È quello per cui da mesi stiamo combattendo. Con la propria autonomia e la propria vocazione unitaria, i Comunisti Italiani sono pronti a fare la loro parte. Perché l'Italia guardi al futuro e non, come vuole Berlusconi, avanzi traccheggiando fra lo Stato libero di Bananas e il medioevo.



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