ALLEANZA DEMOCRATICA, UNITA' DELLA SINISTRA CONTRO IL PERICOLO DI UN NUOVO FASCISMO

RACCOGLIAMO
IL TESTIMONE

C’è un pericolo in Italia. C’è un pericolo in Europa. Lo conferma il voto in Francia, la grave sconfitta delle forze di sinistra, l'eclatante risultato del fascista Le Pen. E' tempo di ritrovare e rinnovare le ragioni della lotta unitaria contro i fascisti e i nazisti. Da queue ragioni, da quella lotta nacque l'Italia di oggi, la sua civiltà solidale, il ripudio di ogni guerra, di ogni razzismo, di ogni sopraffazione, nacque l'idea di un'Europa democratica ed antifascista, sempre più unita.

La nostra Costituzione, la Costituzione della Repubblica italiana, è il frutto più alto e attuale di quella lotta di liberazione. L'Italia del '45 pose le basi dell'Italia "fondata sul lavoro". Da lì ricominciam­mo dopo il fascismo, la guerra e l'invasione nazista. Da lì ricominciamo oggi, ai tempi di Silvio Berlusconi.

L'attacco all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è diventato il simbolo dell'offesa al lavoro, ai diritti, alle libertà, da parte di questo governo. Per questo lo difendiamo e lo difenderemo, sapendo che, assieme, stiamo combattendo per la difesa del Contratto collettivo nazionale di lavoro, contro salari diversi in regioni diverse, per la tutela dei diritti.

Oggi la Costituzione è in pericolo. C’è il rischio di un nuovo regime. Lo dice l'arroganza dei provvedimenti assunti da Berlusconi e dai suoi ministri in nove mesi di un governo che sta stravolgendo il nostro Paese, i suoi valori, la vita delle nostre famiglie.

Gli italiani hanno risposto con la protesta dei magistrati in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, nel dicembre dell'anno scorso, con i "girotondi" di questi mesi, con la travolgente manifestazione di Roma del 23 marzo, con lo sciopero generale che ha paralizzato il Paese dieci giorni fa.

Sta nascendo in milioni di lavoratori e di cittadini una nuova volontà di partecipazione, una opposizione sociale, un rinnovato mandato ai partiti di centrosinistra affinché diano vita a un'opposizione politica parlamentare finalmente visibile, efficace, autorevole, intransigente.

Più di mezzo secolo fa i Comunisti svolsero un ruolo essenziale nei Comitati di Liberazione Nazionale per far vincere l'Italia contro il nazifascismo. Oggi noi Comunisti Italiani rilanciamo la parola d'ordine dell'unità con le forze democratiche contro i nuovi reazionari che governano il Paese, perché più di ieri l'Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro.

Se la Costituzione è in pericolo, sono in pericolo le nostre libertà. Per questo noi Comunisti Italiani raccogliamo il testimone che ci è stato consegnato da una generazione di partigiani, di combattenti per la libertà. Altre sono oggi le armi: il diritto, la giustizia, la solidarietà, l'unità politica e popolare, contro chi nega il diritto, offende la giustizia, ignora ogni solidarietà, divide gli italiani.

25 APRILE 2002

PARTITO DEl
COMUNISTI ITALIANI