Gli ordini del giorno

 

Rimini, 22 febbraio 2004

 

Otto gli ordini del giorno approvati dal Congresso. Il Congresso "dà mandato agli organismi dirigenti nazionali del partito di osservare la percentuale del 50% di genere nella formazione delle lista per le elezioni europee". Il congresso - si afferma in un altro ordine del giorno - denuncia la violazione dei diritti umani nella detenzione dei cinque cittadini cubani negli Stati Uniti. Si chiede che "sia garantito un processo equo e rispettoso delle stesse leggi statunitensi". Istituire assessorati alla pace e alle politiche europee, propone un ulteriore ordine del giorno. Successivo ordine del giorno: il diritto di sciopero va garantito "anche nei servizi essenziali e di pubblica utilità". Certo, lo sciopero nei diritti essenziali va contemperato con il diritto ai servizi "per le fasce di utenti meno tutelate". Ma "vanno combattute tutte le tentazioni, presenti anche all’interno dello schieramento sindacale del centrosinistra" che "propongono il superamento del diritto di sciopero". D'altra parte "le lotte esasperate sono imputabili unicamente" al governo e alle controparti. Per questo occorre definire "penalizzazioni e regole" per le controparti. Piena solidarietà - è scritto in un altro documento - con i lavoratori della Ast di Terni nella loro lotta per la difesa del loro lavoro e contro la cancellazione della fabbrica. Un ordine del giorno, poi, denuncia la crisi industriale dell’intera provincia di Ascoli Piceno con la conseguente crisi di importantissimi stabilimenti. Ancora, un ordine del giorno difende i diritti dei lavoratori colpiti dall’amianto e impegna il partito e i suoi gruppi parlamentari nell'organizzazione di tale difesa. Infine un ordine del giorno denuncia "il paradosso, di un centro sinistra che a Roma presenta il lodo Amato, alternativo alle proposte antidemocratiche del centrodestra e nelle Regioni vuole imporre uno schema presidenzialista", ove avviene persino che "il carisma di alcuni presidenti si traduce in alcuni casi in associazioni, apertamente lobbistiche".



 





- La prolusione sul revisionismo storico di Luciano Canfora
- La relazione del Segretario: O. Diliberto

- Intervento del Presidente: A. Cossutta
- Le conclusioni del Segretario Diliberto
- Il saluto di Romano Prodi
- Gli ordini del giorno
- I nuovi organismi dirigenti
- Segreteria e Direzione Nazionale
-
I lavori al congresso: le Commissioni
- Il documento politico
(senza gli emendamenti approvati)
-
Il documento sul partito
- Il regolamento congressuale