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Otto gli ordini del giorno approvati dal
Congresso. Il Congresso "dà mandato agli organismi dirigenti
nazionali del partito di osservare la percentuale del 50% di
genere nella formazione delle lista per le elezioni europee". Il
congresso - si afferma in un altro ordine del giorno - denuncia
la violazione dei diritti umani nella detenzione dei cinque
cittadini cubani negli Stati Uniti. Si chiede che "sia garantito
un processo equo e rispettoso delle stesse leggi statunitensi".
Istituire assessorati alla pace e alle politiche europee,
propone un ulteriore ordine del giorno. Successivo ordine del
giorno: il diritto di sciopero va garantito "anche nei servizi
essenziali e di pubblica utilità". Certo, lo sciopero nei
diritti essenziali va contemperato con il diritto ai servizi
"per le fasce di utenti meno tutelate". Ma "vanno combattute
tutte le tentazioni, presenti anche all’interno dello
schieramento sindacale del centrosinistra" che "propongono il
superamento del diritto di sciopero". D'altra parte "le lotte
esasperate sono imputabili unicamente" al governo e alle
controparti. Per questo occorre definire "penalizzazioni e
regole" per le controparti. Piena solidarietà - è scritto in un
altro documento - con i lavoratori della Ast di Terni nella loro
lotta per la difesa del loro lavoro e contro la cancellazione
della fabbrica. Un ordine del giorno, poi, denuncia la crisi
industriale dell’intera provincia di Ascoli Piceno con la
conseguente crisi di importantissimi stabilimenti. Ancora, un
ordine del giorno difende i diritti dei lavoratori colpiti
dall’amianto e impegna il partito e i suoi gruppi parlamentari
nell'organizzazione di tale difesa. Infine un ordine del giorno
denuncia "il paradosso, di un centro sinistra che a Roma
presenta il lodo Amato, alternativo alle proposte
antidemocratiche del centrodestra e nelle Regioni vuole imporre
uno schema presidenzialista", ove avviene persino che "il
carisma di alcuni presidenti si traduce in alcuni casi in
associazioni, apertamente lobbistiche".

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