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Le compagne e i compagni del Comitato Centrale
del Pdci ribadiscono la centralità del tema del genere, per la
politica e la cultura politica della sinistra. L'analisi di
genere è parte integrante della critica dei processi di
globalizzazione (che producono sempre più disuguaglianze,
povertà ed esclusioni) e parte integrante del progetto della
trasformazione. Gli indici di sviluppo di genere sono misura
delle finalità e della natura delle politiche pubbliche,
fiscali, economiche, sociali, del lavoro. Sul genere si
qualifica la nostra alternatività rispetto alle destre. Mentre
le destre, sempre di più, sulle donne fanno politica (per
smantellare il welfare, per la deregolamentazione del mercato
del lavoro, per politiche familistiche, per una legislazione
etico-confessionale), sempre di più le donne hanno bisogno della
sinistra e la sinistra ha bisogno delle donne. Le compagne ed i
compagni del Comitato Centrale del Pdci, ribadendo le scelte
compiute all'ultimo congresso in merito alla formazione
paritaria degli organismi dirigenti, assumono coerentemente e
compiutamente il tema della rappresentanza femminile come grande
questione aperta e irrisolta della democrazia, che chiama
direttamente in causa la politica e i partiti. Da questo,
propongono che il nostro partito, in tutte le sue istanze,
promuova la piena partecipazione delle donne. A tale fine
sollecitano l'utilizzazione delle risorse previste dalla legge
sul finanziamento pubblico dei partiti. Ritengono altresì
necessario che l'assemblea delle donne, prevista
statutariamente, sia regolarmente convocata. Propongono infine
di fissare a breve una iniziativa pubblica del partito sui temi
del genere e sulle nostre proposte in materia di rappresentanza,
aperta alla partecipazione delle donne degli altri partiti della
coalizione e delle donne del vasto mondo associativo femminile,
per segnare e qualificare il percorso congressuale, come
giustamente è stato deciso per i temi del lavoro, della politica
estera e della pace. |