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Il Comitato Centrale del PdCI considera
scandaloso e inaccettabile l'emendamento previsto della
finanziaria che prevede un assegno di 1500 euro per le donne
che, invece di abortire, si impegnano a portare avanti la
gravidanza e ad affidare il nato ad un istituto perché sia
adottato.
E' molto grave che anche parlamentari dell'Ulivo abbiano
sottoscritto l'emendamento.
Per questo riteniamo urgente e necessario un chiarimento
politico tra le forze della coalizione.
Sull'applicazione della Legge 194 non ci possono essere
ambiguità, né tentennamenti.
Nessuna confusione e nessuna sottovalutazione.
Gli "assegni per non abortire" non sono politiche
per la natalità, né politiche di prevenzione per ridurre il
numero degli aborti. Sono un attacco esplicito alla Legge 194,
all'autodeterminazione delle donne; è la imposizione della
cultura delle destre, retriva e restauratrice dello stato etico
confessionale, che considera il corpo delle donne un contenitore
di sacralità e le donne un soggetto sotto tutela, sotto il
controllo dello stato che interviene e decide in suo nome e in
cambio di un risarcimento economico. E' una ferita lacerante che
umilia le donne, che cancella decenni di conquiste e di diritti,
di pratiche e di pensiero.
Il PdCI si rivolge a tutte le donne, a tutti i
democratici, per chiedere l'immediato ritiro di questo
emendamento. |