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Caro Fausto
Sono paralizzato da ben 31 anni e attendevo da
dieci anni laumento della pensione minima;
la tua intransigenza, cosa che non capisco,
proprio mi ha tolto la speranza.
Se il vero problema è la tua leadership allinterno
di rifondazione, non dovresti far ricadere il
peso sulle fasce più deboli; dopo tanti anni di
sacrifici finalmente cera questa inversione
di tendenza che avrebbe portato un po di
respiro alle persone più povere.
Da quello che si legge sui giornali chiedi un
ulteriore sforzo da parte del governo in favore
dei ceti più poveri e maggiori investimenti per
la creazione di posti di lavoro. Questo sarebbe
secondo te il segnale di svolta che ti farebbe
cambiare idea.
Io credo che tu stia sbagliando, arrivare alla
rottura con questo governo, che non è certo il
miglior governo, significa consegnare lItalia
in mano a Berlusconi con le conseguenze sui ceti
che vuoi difendere che lascio a te immaginare
Sì quindi ad ulteriori richieste, ma no alla
rottura.
In Italia per la sua storia non esiste una destra
che dia garanzie di democrazia, questa destra è
una destra di affarismo in parte ed erede diretta
del fascismo per il resto.
Non ti parlo delle conseguenze allinterno
del nostro partito, gli interessi di parte
possono aspettare, certo è che la sinistra nel
suo insieme riceverebbe un colpo durissimo dal
quale occorrerebbe molto tempo per ricostruire
quel poco che esiste adesso.
Caro Fausto ti invito a rivedere la tua posizione
Un fraterno saluto
[Un compagno del Trentino]
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