Le ragioni dell'oggi
Vieni con noi,
diventa comunista
Sì, parliamo dell'iscrizione ai Comunisti
italiani. Un fatto antico come i partiti di massa, che si
concretizza da più di un secolo con il possesso personale di una
tessera. E ne parliamo perché è un grande fatto sociale,
politico, esistenziale. Specie se avviene, per esempio, da parte
di un compagno, Aldo Alessio, che viene da lontano. Già sindaco
di Gioia Tauro, uomo di punta nella lotta alla mafia, iscritto
ai Ds, lascia il partito della Quercia ed entra nel partito
della falce, martello e stella. A riprova di un sommovimento nel
mondo della sinistra in cui si iscrive la proposta politica
lanciata da Diliberto sul nostro settimanale “La Rinascita della
Sinistra”: a sinistra la Confederazione possibile. In una fase
che si preannuncia carica di novità nella sinistra, la scelta
per il Pdci assume una speciale connotazione. Più forti saranno
i Comunisti italiani, più efficace sarà la prospettiva unitaria
che hanno proposto a partiti, associazioni, movimenti. Questa è
la campagna di tesseramento 2003. L'identità di un partito non è
l'astratta predicazione di principi generali, ma il loro
rapporto concreto con la politica quotidiana, cioè con la vita.
Oggi iscriversi al partito vuol dire scegliere i comunisti, come
leva per l'unità della Sinistra. Scegliere l'unità della
sinistra per rendere più forte l'Ulivo. Per sconfiggere questa
destra oscena e per rilanciare il grande tema di un progetto di
trasformazione della società. Lo si diceva trent'anni fa. Lo
ripetiamo in una situazione così profondamente cambiata e così
grave, oggi: vieni con noi, diventa comunista. |