Comunicato Stampa
del 1 febbraio 2003

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278 oppure 339/8907251

 

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

 

Oggetto:  Petizione popolare contro i Ticket
                sanitari

 

Lunedì 3 febbraio 2003

dalle ore 09.30 alle ore 13.00

a Bolzano

presso l’ospedale

via Lorenz Böhler, 5

 

avrà inizio la raccolta firme per l’abolizione dei Ticket sanitari.

Tale iniziativa si svolgerà nell’arco di almeno tre mesi e su quasi tutto il territorio provinciale.

In calce il testo che precede la petizione popolare e che esplica le ragioni di questa nostra iniziativa.

 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

Il segretario regionale

Carlo Carlini

 

Petizione popolare
contro i ticket sanitari

ed in particolare

 contro quello sui ricoveri ospedalieri

 

Al presidente della Giunta Provinciale di Bolzano

Dott. Luis Durnwalder

 

Da ormai oltre sette mesi la Giunta della Provincia di Bolzano ha introdotto nuovi ticket sui farmaci e su altre prestazioni sanitarie. Particolarmente odioso risulta il ticket sui ricoveri ospedalieri (10 € al giorno con un massimale annuo di 250 €), di cui vantiamo il triste primato: siamo l’unica provincia d’Italia ad aver introdotto una tassa sull'ammalato costretto a ricorrere alle strutture ospedaliere (compresa la lungodegenza).

Ma anche i ticket generalizzati sui farmaci (per ricetta e per medicinale) e quelli sul Pronto soccorso e sulle Ambulanze rivelano una profonda iniquità che finisce per colpire soprattutto le fasce di popolazione più deboli.

Le misure adottate, che di fatto reintroducono il nefasto meccanismo della ‘tassa sulla salute’, che sembrava avviato al definitivo superamento con la finanziaria del centrosinistra del 2001, stanno suscitando serie e legittime proteste da parte di coloro che, purtroppo, sono costretti a  ricorrere alle prestazioni sanitarie pubbliche, a cominciare  dai cittadini più bisognosi di cure di medicinali  come le persone anziane.

Nel frattempo in materia di sanità si sono aggiunti una serie di provvedimenti del Governo Berlusconi che, oltre ad avere effetti negativi immediati, lasciano intravedere un chiaro disegno di smembramento del servizio sanitario pubblico, che, è  bene ricordarlo, nonostante alcune lacune gestionali e operative, è l’unico strumento che ha garantito a tutti indistintamente un’assistenza sanitaria completa. Purtroppo il provvedimento, a suo tempo adottato dalla Giunta provinciale risulta in linea con tale disegno.

Numerose sono le proteste di cittadini e per questo la Federazione dell’Alto Adige-Südtirol del Partito dei Comunisti Italiani ha deciso di lanciare una campagna per la raccolta delle firme in calce alla seguente petizione popolare contro le scelte di politica sanitaria della Giunta provinciale da Lei guidata e per l’abolizione almeno dei ticket più iniqui, a partire da quello sui ricoveri.


Il Testo della Petizione

Con la delibera n. 1862 del 27 maggio 2002, che ha esteso la compartecipazione a tutte le prestazioni del servizio sanitario provinciale, la Giunta provinciale di Bolzano ha di fatto introdotto la “tassa sulla salute”, contribuendo con ciò a ridurre le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale e a scaricare sui cittadini, ed in modo particolare sugli anziani che sono i più bisognosi di cure, i costi per le prestazioni essenziali. Tutti questi interventi del Governo provinciale, accompagnati da altri di quello nazionale: tagli dei servizi - nuove tasse per i cittadini - fare pagare gli ammalati, sono un chiaro segnale mirato ad indebolire il servizio sanitario pubblico a favore dei servizi privati ed hanno come effetto quello di minare un diritto fondamentale: quello alla salute, così come sancito dalla nostra Costituzione all’art. 32.

Far pagare gli ammalati: questo è di fatto il programma che la Giunta sta attuando.

L’accesso ai servizi e il diritto alla cura rischia di dipendere dal reddito (una sorte di salute per censo).

Per queste ragioni

I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO

 

  • IL RITIRO DELLA DELIBERA CON CUI LA SUA GIUNTA HA VARATO I TICKET;

 

  • LA COPERTURA FINANZIARIA DEL DEFICIT SANITARIO, STORNANDO QUANTO NECESSARIO DA ALTRI CAPITOLI DI SPESA DEL BILANCIO PROVINCIALE;

 

  • LA RIDEFINIZIONE DEL NUOVO PIANO SANITARIO PROVINCIALE, IN MODO TALE DA COMINCIARE A SCRIVERE UNA PAGINA DIVERSA PER LA SANITÀ ALTOATESINA, IN CUI IL DIRITTO ALLA SALUTE, L’EQUITÀ E LA QUALITÀ DELLE PRESTAZIONI SIANO PRINCIPI ISPIRATORI E FATTI CONCRETI.