Comunicato Stampa
del 26 gennaio 2003

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

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Oggetto: Le elezioni provinciali: la posizione del PdCI

Il Comitato Regionale ha esaminato sabato la situazione delle due province di Trento e di Bolzano e i problemi legati alle prossime elezioni provinciali. Per la provincia di Trento è stato preso atto della fibrillazione in corso all’interno della sinistra e degli sforzi tendenti a creare nuovi soggetti politici trasversali più che programmi unitari. È  un lavorio che rischia di creare confusione, sconcerto e nuove divisioni più che una nuova unità a sinistra. Non è di questo che c’è bisogno. C’è bisogno di una politica coerente per la pace, per la dignità del lavoro, di solidarietà al posto della beneficenza, di uno sviluppo culturale e qualitativo legato ai bisogni della società e dell’ambiente, non del profitto di singoli, tanto per fare alcuni esempi. Questo chiedevano in fondo le forti manifestazioni che abbiamo visto anche nella nostra provincia. Si deve dare una prospettiva credibile a queste esigenze, altrimenti non si farà che aumentare il numero di quelli che non andranno a votare. Teniamo presente che il compito primo è quello di non dare la Provincia in mano a destre rozze, intolleranti e arroganti.

Non crediamo che questo risultato si raggiunga dando vita a liste elettorali talmente “unitarie” da contenere le posizioni più disparate, che finiscono per scontentare tutti ed essere rifiutate dall’elettorato. La nuova legge elettorale provinciale permette la formazione di coalizioni di più liste, collegate a un unico candidato presidente (che per noi può essere anche Dellai) e ad un programma comune. Liste nelle quali possono riconoscersi diverse sensibilità e diversi orientamenti. I voti alle liste che non riescono ad eleggere un consigliere non vanno persi. Restano alla coalizione, concorrono a determinare quanti consiglieri le spettano. Può sembrare paradossale, ma è proprio questa pluralità di liste che può esprimere la capacità di realizzare una unità non fittizia, di convergere in un programma comune senza appiattirvisi, mantenendo anzi aperta la discussione e il confronto per arricchirlo e adeguarlo alle necessità. Ed è anche la strada che permette di raggiungere il maggior numero di consensi e di elettori, di dar loro una prospettiva credibile.

L’elettorato ha bisogno di chiarezza: non è la ricerca di nuovi soggetti politici trasversali che possa costituire il lavacro del microcosmo della sinistra trentina, si lavori invece alacremente per un programma che sappia  rispondere da sinistra a quelle che sono le grandi questioni sociali in essere anche in Trentino.

Sulla base di queste considerazioni il Comitato Regionale del Partito dei Comunisti Italiani ha deciso di presentare per le prossime elezioni provinciali una lista propria, con il proprio simbolo, collegata alla coalizione dell’Ulivo.

Il segretario regionale dei Comunisti Italiani

Carlo Carlini