Comunicato Stampa
del 21 novembre 2002

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

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Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

Oggetto: La manifestazione del 23 novembre
a Milano contro la
Finanziaria delle 
destre

 

Il 23 novembre è il giorno in cui l'Ulivo ha chiamato il popolo a scendere in piazza a Milano ed a Bari contro la Finanziaria delle destre, contro i guasti del governo Berlusconi e per una nuova politica economica e sociale. Noi del Partito dei Comunisti Italiani saremo lì, in tanti ed in prima fila. Anche alcuni esponenti di Bolzano e di Trento parteciperanno alla manifestazione di Milano.

Passata la sbornia delle promesse elettorali, il governo delle destre ha licenziato alla Camera una finanziaria che delude tutte le aspettative, mette a nudo quanto fosse  corta la coperta del "Patto per l'Italia" e costituisce un pesantissimo attacco ai diritti ed allo Stato sociale.

La Finanziaria 2003 mostra, ancora una volta, il carattere antipopolare e di classe del governo Berlusconi, che rischia di portare il paese alla rovina.

Vogliono tagliare le risorse per le autonomie locali e le Regioni per indurle ad aumentare tasse e tariffe e a comprimere i servizi.

Il governo vuole affidare agli enti locali ed alle regioni il ruolo di demolitori dello Stato Sociale, colpendo così i cittadini ed i ceti meno abbienti.

Insomma, dopo un anno e mezzo passato prevalentemente a fare gli interessi propri, quando Berlusconi si è degnato di occuparsi degli interessi nostri abbiamo avuto questo bel risultato: smantellamento dei diritti e dello stato sociale, liquidazione dell’art. 18, attacco ai Comuni, alle Province ed alle Regioni, colpo durissimo al mezzogiorno ed alle speranze dei disoccupati.

Ce n’è abbastanza per non stare fermi e per costruire una grande stagione di mobilitazione, di lotta e di opposizione politica e sociale.

Per questo assume grande importanza la giornata nazionale di lotta di sabato 23 novembre: la protesta popolare renderà ancora più  chiaro che se Berlusconi  dispone in Parlamento di una maggioranza con la quale può pensare di fare ciò che vuole, non può però evitare il confronto diretto con il Paese.

E soprattutto quest’appuntamento di lotta dovrà costituire una nuova significativa tappa per saldare, in modo più compiuto, l'Ulivo con i movimenti di opposizione, avviando finalmente un processo di allargamento della coalizione e dando così modo all’opposizione reale che cresce sempre più nel Paese di trovare nell’Ulivo - un Ulivo, dunque, inevitabilmente diverso, aperto ed inclusivo - una traduzione politica che possa aprire prospettive tali da impedire l’involuzione autoritaria e lo sfascio economico del nostro Paese.

Il segretario regionale dei Comunisti Italiani

Carlo Carlini