Comunicato Stampa
del 28 febbraio 2002

Federazione dei Comunisti italiani
del Trentino Alto Adige

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

Oggetto:   Il P.d.C.I. del Trentino Alto Adige e la manifestazione del 2 marzo a Roma contro il governo Berlusconi

 

 

Il 2 marzo è il giorno in cui l'Ulivo ha chiamato il popolo a scendere in piazza a Roma contro le soperchierie del governo Berlusconi. Noi del PdCI saremo lì, in tanti e in prima fila. Il nostro obiettivo, come ha sottolineato Diliberto, è il rilancio di “un Ulivo aperto e inclusivo: un comune luogo ove tutti si sentano a casa propria, ove ciascuno accolga gli altri, ove insieme si lotti per vincere” con più determinazione, a partire anche da questa significativa occasione di lotta.

 Anche nelle province di Bolzano e di Trento si stanno perciò mobilitando i nostri iscritti, per poter partecipare alla manifestazione contro la politica del governo e per il rilancio di un'alternativa alle destre, per poter dire con voce ferma:

-   no a chi vuole una scuola pubblica dequalificata per i poveri e una di qualità per i ricchi e vuole far tornare indietro di settant'anni l'istruzione italiana reintroducendo la scuola solo per i più fortunati e l'avvio al lavoro per tutti gli altri;

-   no a chi vuole costruire una giustizia a due comparti uno per garantire l’impunità ai ricchi ed ai  potenti e uno per i poveracci;

-   no a chi vuole istituire un regime fiscale nel quale si riducono fortemente le aliquote ai redditi più alti e si lasciano praticamente inalterate - se non si aumentano - a quelli medio-bassi;

-   no a chi vuole rendere il nostro Paese inospitale verso gli stranieri, con normative che sono lesive dei diritti delle persone, inutilmente persecutorie e tali da aumentare le condizioni di marginalità ed il fenomeno della clandestinità;

-   no al lavoro precario e al licenziamento anche senza giusta causa, che fa mercato della dignità della persona;

-   no ad un governo nel quale siedono signori che troppo spesso confondono i loro affari con quelli dello Stato;

-   per dire ancora no allo sconcio di una legge sul conflitto di interessi con la qualesi vuole rendere incompatibili con incarichi elettivi non i proprietari di grandi aziende - come è Berlusconi - ma i loro amministratori.

Quello del 2 marzo è un appuntamento importante perché darà modo all’opposizione reale che cresce sempre più nel Paese di trovare nell’Ulivo, un Ulivo inevitabilmente diverso, una traduzione politica che possa aprire prospettive tali da impedire l’involuzione autoritaria perseguita dal trio Berlusconi-Bossi-Fini. Il 2 marzo viene, infatti, dopo altre manifestazioni che stanno cambiando faccia al centrosinistra, in particolare la manifestazione del Palavobis, dove più di quarantamila persone hanno detto a chiare lettere che non ne possono più di scelte di governo che stanno facendo strame  dei diritti e della giustizia. E viene prima e dunque deve preparare un altro appuntamento straordinario: la manifestazione nazionale del 23 marzo proclamata dalla Cgil a difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, quello - per capirci - che impone di reintegrare nel posto di lavoro i dipendenti licenziati senza giusta causa.

Il 2 marzo è quindi importante esserci: per rendere chiaro che se Berlusconi - grazie anche ad una serie di errori dello stesso centrosinistra, a partire dalla legge elettorale - dispone in Parlamento di una maggioranza con la quale può pensare di fare ciò che vuole, non può però evitare il confronto diretto con il Paese.

Il segretario regionale
Carlo Carlini