Ai quotidiani ed alle emittenti
radio-televisive locali
Oggetto:
Il P.d.C.I. del
Trentino Alto Adige e la manifestazione
del 2 marzo a Roma contro il governo
Berlusconi
Il 2 marzo è il giorno in cui
l'Ulivo ha chiamato il popolo a scendere
in piazza a Roma contro le soperchierie
del governo Berlusconi. Noi del PdCI
saremo lì, in tanti e in prima fila. Il
nostro obiettivo, come ha sottolineato
Diliberto, è il rilancio di un
Ulivo aperto e inclusivo: un comune luogo
ove tutti si sentano a casa propria, ove
ciascuno accolga gli altri, ove insieme
si lotti per vincere con più
determinazione, a partire anche da questa
significativa occasione di lotta.
Anche
nelle province di Bolzano e di Trento si
stanno perciò mobilitando i nostri
iscritti, per poter partecipare alla
manifestazione contro la politica del
governo e per il rilancio di
un'alternativa alle destre, per poter
dire con voce ferma:
-
no a chi vuole una scuola pubblica
dequalificata per i poveri e una di
qualità per i ricchi e vuole far tornare
indietro di settant'anni l'istruzione
italiana reintroducendo la scuola solo
per i più fortunati e l'avvio al lavoro
per tutti gli altri;
-
no a chi vuole costruire una giustizia a
due comparti uno per garantire limpunità
ai ricchi ed ai potenti e uno per i
poveracci;
-
no a chi vuole istituire un regime
fiscale nel quale si riducono fortemente
le aliquote ai redditi più alti e si
lasciano praticamente inalterate - se non
si aumentano - a quelli medio-bassi;
-
no a chi vuole rendere il nostro Paese
inospitale verso gli stranieri, con
normative che sono lesive dei diritti
delle persone, inutilmente persecutorie e
tali da aumentare le condizioni di
marginalità ed il fenomeno della
clandestinità;
-
no al lavoro precario e al licenziamento anche
senza giusta causa, che fa mercato della
dignità della persona;
-
no ad un governo nel quale siedono
signori che troppo spesso confondono i
loro affari con quelli dello Stato;
-
per dire ancora no allo sconcio di una
legge sul conflitto di interessi con la
qualesi vuole rendere incompatibili con
incarichi elettivi non i proprietari di
grandi aziende - come è Berlusconi - ma
i loro amministratori.
Quello del 2 marzo è un
appuntamento importante perché darà
modo allopposizione reale che
cresce sempre più nel Paese di trovare
nellUlivo, un Ulivo inevitabilmente
diverso, una traduzione politica che
possa aprire prospettive tali da impedire
linvoluzione autoritaria perseguita
dal trio Berlusconi-Bossi-Fini. Il 2
marzo viene, infatti, dopo altre
manifestazioni che stanno cambiando
faccia al centrosinistra, in particolare
la manifestazione del Palavobis, dove più
di quarantamila persone hanno detto a
chiare lettere che non ne possono più di
scelte di governo che stanno facendo
strame dei diritti e della
giustizia. E viene prima e dunque deve
preparare un altro appuntamento
straordinario: la manifestazione
nazionale del 23 marzo proclamata dalla
Cgil a difesa dell'articolo 18 dello
Statuto dei lavoratori, quello - per
capirci - che impone di reintegrare nel
posto di lavoro i dipendenti licenziati
senza giusta causa.
Il 2 marzo è quindi
importante esserci: per rendere chiaro
che se Berlusconi - grazie anche ad una
serie di errori dello stesso
centrosinistra, a partire dalla legge
elettorale - dispone in Parlamento di una
maggioranza con la quale può pensare di
fare ciò che vuole, non può però
evitare il confronto diretto con il Paese.
Il segretario regionale
Carlo Carlini
|