Comunicato Stampa
del 4 marzo 2005

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
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Oggetto: I Comunisti Italiani e le elezioni in Trentino

 

Il Comitato Regionale del Partito dei Comunisti Italiani si è riunito ieri per esaminare la situazione politica sia in Trentino che in Alto Adige in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative.

Per quanto riguarda la provincia di Trento il Comitato Regionale ha deciso di presentare a Trento, Rovereto e Riva proprie liste, collegate ove possibile a candidati sindaci di centro-sinistra. Ciò può risultare scontato a Riva, dove già nelle precedenti elezioni questo collegamento è stato possibile ed ha portato all’elezione di un consigliere, mentre potrebbero esserci dei problemi sia a Trento che a Rovereto.

A Trento per il desiderio manifestato da Pacher di non avere troppe liste con cui condividere il premio di maggioranza, visto che ritiene possibile farcela al primo turno, a Rovereto per motivi del tutto opposti. Non è ancora chiaro in fatti se nell’ambito del centro sinistra ci saranno due candidati sindaco, come potrebbe essere se Rovereto Insieme – e principalmente i Ds - mantenessero fermo sino in fondo il proprio no a Maffei e presentassero un proprio candidato sindaco, oppure se dovesse prevalere l’impostazione provinciale di sottomettersi malgrado tutto il ricatto di Maffei (il candidato sono io oppure mi presento lo stesso con una mia lista) al quale la Margherita si è già sottomessa.

Non si tratta di una questione personale ma di metodo e di principio. Ci sembra infatti che nessuna organizzazione – partito o circolo scacchistico che sia – possa accettare il ricatto di uno dei soci, fosse anche il più importante, senza perdere la propria dignità e la propria autonomia. Nel caso di un candidato sindaco la cosa sarebbe ancora più inquietante, perché si partirebbe col dare tutto il potere ad una persona, mettendola al di sopra e addirittura al di fuori dei partiti che essa dovrebbe solo rappresentare. Una ferita gravissima alla sostanza della democrazia.

In un caso simile sarebbe necessario considerare seriamente anche la possibilità di presentare un proprio candidato sindaco per dare all’elettorato la possibilità di esprimere col proprio voto non una delega per l’una o l’altra persona, ma l’esigenza di una politica più sana e corretta.

 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige