Comunicato Stampa
del 15 novembre 2001

Federazione dei Comunisti italiani
dell’Alto Adige

 

Ai quotidiani ed alle televisioni locali

 

Oggetto: Pieno sostegno del PdCI altoatesino alla lotta dei lavoratori metalmeccanici

 

I Comunisti italiani dell'Alto Adige esprimono piena e partecipe solidarietà ai metalmeccanici e saranno, non solo idealmente, al loro fianco nella manifestazione del 16 novembre.

La riuscita dello sciopero generale del 16 novembre dei metalmeccanici, con manifestazione a Roma della FIOM-CGIL, deve diventare un impegno di tutte le lavoratrici ed i lavoratori, di tutte le forze della sinistra e progressiste del paese, per la difesa del salario, il rifiuto della precarizzazione del lavoro, il diritto alla democrazia sindacale.

L’attacco della Confindustria, la richiesta del Governo di leggi delega per colpire le pensioni, il sistema contrattuale, i diritti individuali delle lavoratrici e dei lavoratori costituiscono la parte più aggressiva di un’offensiva che va respinta.

Lo scontro con i metalmeccanici si associa alla manovra finanziaria ed alle proposte contenute nel libro bianco che, se attuate, porterebbero le condizioni dei lavoratori indietro almeno di 50 anni e precipiterebbero il lavoro in una condizione sempre più servile e barbara, accrescendo senza vincoli e limiti il potere unilaterale dell’impresa.

Il Partito dei Comunisti italiani si impegna, anche a livello locale, a farsi promotore di iniziative concrete per la costruzione di un ampio fronte di mobilitazione contro la filosofia ed i contenuti del “libro bianco”.

E’ in atto in questa fase un tentativo di isolamento politico della CGIL ed il pericolo che si affermi nel Paese la pratica generalizzata degli accordi separarti. Lo scontro nei metalmeccanici è oggi prova generale di questo disegno.

Lo sciopero del 16 novembre e la manifestazione nazionale non può essere intesa come puro atto di solidarietà nei confronti di una categoria che ha segnato gran parte della storia del movimento sindacale nel nostro paese, ma va affrontato con la coscienza che l’esito di questo scontro condizionerà nel bene e nel male, come storicamente è stato nel nostro paese, il futuro e le condizioni di tutti i lavoratori italiani. Il 16 novembre segnerà l’evoluzione dei rapporti democratici e la dignità del lavoro nel nostro paese.

Bolzano, 15 novembre 2001            

Su incarico della federazione

Distinti saluti

Carlo Carlini