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Oggetto:
Piena adesione alla manifestazione indetta dalla "Rete
dei diritti dei Senza Voce" contro l'intolleranza e la
politica della paura e della ghettizzazione
Alla manifestazione indetta dalla "Rete dei diritti dei
Senza Voce" contro l'intolleranza e la politica della
paura e della ghettizzazione, che si svolgerà a Bolzano, sabato 24
ottobre, dalle 10.30 alle 11.30 (da piazza Mazzini a
piazza Parrocchia), dà la propria piena e
convinta adesione la Federazione del Trentino Alto
Adige-Südtirol del Partito dei Comunisti Italiani.
Con i propri compagni la nostra Federazione sarà
presente per manifestare piena solidarietà a tutti i
migranti che in Alto Adige versano quotidianamente il
loro sudore per garantire lo stato di benessere
dell'Alto Adige. Come non riconoscere il loro essenziale
ruolo nell’economia altoatesina: nella raccolta delle
mele così come nelle nell’edilizia, nelle fabbriche così
come negli alberghi e nei bar, nella sanità pubblica e
privata così come nei servizi di assistenza, un caso per
tutti, le badanti.
Sarà presente per dire basta a chi strumentalmente
alimenta rozzi sentimenti di ostilità nei confronti
degli immigrati, sfruttando il disagio dei quartieri
periferici, abbandonati al loro destino da una giunta
comunale assenteista, ma anche per dire basta al
buonismo di maniera che si accontenta di richiamarsi
alle tradizioni di accoglienza dell'Alto Adige e non ha
il coraggio di prendere una netta posizione contro le
forze politiche, come la Lega Nord, che hanno scatenato
una vera e propria "caccia alle streghe" nei confronti
dei migranti, dei
cittadini rumeni, dei Rom, dei Sinti e di ogni altra
comunità che possa apparire "diversa".
Non si può assistere silenti ad una tale ossessiva
campagna che a livello nazionale, con il "pacchetto
sicurezza" che è stato recentemente approvato, ha
introdotto il "reato di clandestinità", in base al quale
si diventa colpevoli per la sola appartenenza ad uno
status sociale: la clandestinità.
Deviare dal principio che la responsabilità penale è
individuale e possa invece essere attribuita a categorie
collettive, per il loro semplice status, è un precedente
assai pericoloso che può portare alla criminalizzazione
di interi gruppi etnici o di particolari nazionalità di
migranti.
A questa impostazione si deve saper opporre una efficace
lotta per introdurre efficaci misure d'integrazione
degli immigrati, perchè non si consolidino i ghetti, una
lotta contro tutte le forme di discriminazione e di
esclusione, per il rispetto delle libertà e delle
pratiche religiose di tutti, per il diritto alla casa e
ad un lavoro dignitoso per tutti.
Bolzano, lì 23 ottobre 2008
Partito dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino Alto Adige |