Comunicato Stampa
del 20 marzo 2002

Federazione dei Comunisti italiani
del Trentino Alto Adige

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

Oggetto:   Terrorismo contro i lavoratori

Puntuale e inesorabile come sempre quando il movimento dei lavoratori sta mettendo in campo tutta la sua forza per la difesa di diritti fondamentali di tutti, ecco riapparire il terrorismo con i suoi crimini.

L’assassinio di Marco Biagi è diretto contro un movimento sempre più esteso nel quale magistrati, professori, intellettuali e lavoratori - quella classe operaia che alcuni dicevano non esistere più - si trovano uniti a lottare in difesa della legalità, dell’indipendenza della magistratura, della scuola e della sanità pubbliche, della contrattazione collettiva dei rapporti di lavoro, del diritto primario a non essere licenziati senza giustificato motivo. Un movimento che sta preparando per sabato prossimo una manifestazione nazionale che si annuncia senza precedenti in Italia.

Berlusconi e la Confindustria hanno tentato di attribuire la responsabilità del crimine al clima “di odio e di violenza” insito nelle dichiarazioni di intellettuali, magistrati o sindacalisti: ma non è seminare odio invitare a resistere e mobilitarsi contro una politica che di fatto cancella principi fondamentali di legalità, democrazia e rispetto della dignità umana.

Ognuno ha sufficienti esperienze alle spalle per non lasciarsi ingannare nè intimidire. Va intensificata l’azione per portare a Roma sabato prossimo quanta più gente possibile. E’ vero che una manifestazione non risolve le cose, ma più gente parteciperà più saranno le possibilità di sconfiggere sia i disegni del governo sia il terrorismo e chi lo utilizza per i propri fini.

Il segretario regionale
Carlo Carlini