| Ai quotidiani ed
alle emittenti radio-televisive locali
Oggetto:
Grave la responsabilità
politica che Rifondazione
sta per assumersi con la riproposizione di una lista
Arcobaleno in formato mignon
Ieri sera si è riunito il Comitato regionale dei
Comunisti Italiani e all’unanimità, preso atto di quanto
deliberato dal Comitato politico provinciale
di Rifondazione, ritiene irricevibile quella che non è
una proposta politica, ma un vero e proprio diktat:
Noi, Comunisti
Italiani, per tempo, abbiamo proposto di formare una
coalizione di sinistra, su basi di pari dignità, con un
candidato presidente che fosse frutto di una scelta
condivisa e potesse essere espressione anche di quello
che dovrebbe essere il nuovo corso politico uscito dal
Congresso nazionale della stessa Rifondazione
Rifondazione, a tempo quasi scaduto, risponde
imponendo il proprio candidato e con una lista unitaria
in salsa trentina, che ha tanto il sapore della Sinistra
Arcobaleno in formato mignon: più che accanimento
terapeutico, potrebbe apparire un atto di necrofilia
politica.
Per di più, atto di una gravità inaudita, come
espressamente riportato nella loro risoluzione -
dopo aver già deciso tutto con Sinistra Democratica,
la cui consistenza in Trentino è nota a tutti -
danno mandato alla Segreteria e al loro candidato
presidente "di verificare le condizioni per un
apparentamento con la lista del Pdci, non senza aver
preliminarmente verificato la possibilità di un
inserimento nella lista unitaria di compagni e compagne
provenienti da quell’esperienza politica", il che
tradotto significa, atto appunto di gravità inaudita e
lesivo della dignità politica del nostro Partito, che
non contenti delle loro divisioni interne, cercano di
minare la nostra compattezza, con un’azione che di
politico non ha proprio nulla.
Nonostante ciò noi invitiamo Rifondazione e la
inviteremo fino all’ultimo a rivedere la loro posizione,
altrimenti grave sarebbe la responsabilità che la
stessa Rifondazione si assumerebbe nei confronti del
popolo della sinistra, insistendo nell’idea di
riproporre una soluzione che il 13 aprile ha sonoramente
bocciato.
Se comunque Rifondazione dovesse persistere, con una
posizione che divide, invece di unire la Sinistra, il
PdCI si presenterà oltre che con una propria lista e con
il proprio simbolo, anche con un proprio candidato
presidente, per dare a tutti gli elettori la possibilità
di esprimere il proprio giudizio negativo sulle scelte
della Giunta di Dellai e l’esigenza di un'azione
unitaria che non può significare per nessuno
l’accettazione (oltretutto poco dignitosa) di cose già
decise e confezionate da altri, il che, altro che
alternatività rispetto a Dellai, ricorda troppo da
vicino proprio i metodi di Dellai che si dice di voler
contrastare.
Trento, lì 09 settembre 2008
Partito dei Comunisti Italiani
Il Comitato Regionale
della Federazione
Trentino Alto Adige |