Comunicato Stampa
del 9 settembre 2008

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278 oppure 339/8907251

 

 

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

 

Oggetto: Grave la responsabilità politica che      Rifondazione sta per assumersi con la riproposizione di una lista Arcobaleno in formato mignon

Ieri sera si è riunito il Comitato regionale dei Comunisti Italiani e all’unanimità, preso atto di quanto deliberato dal Comitato politico provinciale di Rifondazione, ritiene irricevibile quella che non è una proposta politica, ma un vero e proprio diktat:
      
Noi, Comunisti Italiani, per tempo, abbiamo proposto di formare una coalizione di sinistra, su basi di pari dignità, con un candidato presidente che fosse frutto di una scelta condivisa e potesse essere espressione anche di quello che dovrebbe essere il nuovo corso politico uscito dal Congresso nazionale della stessa Rifondazione

Rifondazione, a tempo quasi scaduto, risponde imponendo il proprio candidato e con una lista unitaria in salsa trentina, che ha tanto il sapore della Sinistra Arcobaleno in formato mignon: più che accanimento terapeutico, potrebbe apparire un atto di necrofilia politica.

Per di più, atto di una gravità inaudita, come espressamente riportato nella loro risoluzione - dopo aver già deciso tutto con  Sinistra Democratica, la cui consistenza in Trentino è nota a tutti - danno mandato alla Segreteria e al loro candidato presidente "di verificare le condizioni per un apparentamento con la lista del Pdci, non senza aver preliminarmente verificato la possibilità di un inserimento nella lista unitaria di compagni e compagne provenienti da quell’esperienza politica", il che tradotto significa, atto appunto di gravità inaudita e lesivo della dignità politica del nostro Partito, che non contenti delle loro divisioni interne, cercano di minare la nostra compattezza, con un’azione che di politico non ha proprio nulla.

Nonostante ciò noi invitiamo Rifondazione e la inviteremo fino all’ultimo a rivedere la loro posizione, altrimenti  grave sarebbe la responsabilità che la stessa Rifondazione si assumerebbe nei confronti del popolo della sinistra, insistendo nell’idea di riproporre una soluzione che il 13 aprile ha sonoramente bocciato.

Se comunque Rifondazione dovesse persistere, con una posizione che divide, invece di unire la Sinistra,  il PdCI si presenterà oltre che con una propria lista e con il proprio simbolo, anche con un proprio candidato presidente, per dare a tutti gli elettori la possibilità di esprimere il proprio giudizio negativo sulle scelte della Giunta di Dellai e l’esigenza di  un'azione unitaria che non può significare per nessuno l’accettazione (oltretutto poco dignitosa) di cose già decise e confezionate da altri, il che, altro che alternatività rispetto a Dellai, ricorda troppo da vicino proprio i metodi di Dellai che si dice di voler contrastare.

  

Trento, lì 09 settembre 2008
Partito dei Comunisti Italiani

Il Comitato Regionale

della Federazione Trentino Alto Adige



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