Comunicato Stampa
dell'8 ottobre 2005

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278 oppure 339/8907251

 

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali
 

Oggetto:  "Alto Adige": quando si dice par condicio...
 

          Come ormai di consuetudine il giornale "Alto Adige" mostra un particolare riguardo nei confronti di tutte le iniziative promosse dal Partito dei Comunisti Italiani ed il riguardo consiste nel disertarle quanto più è possibile. In effetti anche nel caso dell'ultima conferenza stampa per la presentazione della nostra lista e del nostro programma, mentre erano presenti quasi tutti i rappresentanti della stampa e delle televisioni locali, brillava per la sua assenza proprio il giornale locale comunque ancora più letto.

        A parte la foto di rito, naturalmente di ridotte dimensioni, lo sbrigativo resoconto dell'iniziativa comparso oggi - scritto probabilmente in base a doti divinatorie - ha ricalcato un cliché alquanto consumato:  si è cercato di non ledere o stropicciare quella che è l'immagine stereotipata, quando non caricaturale che del nostro partito si è nel tempo cercato di offrire, di là dai temi delle diverse iniziative.

        Nel caso specifico le ragioni politiche della nostra scelta non emergono, anzi meglio offuscarle: rispetto alla deriva al centro, con tanto di patto "tra autentici moderati" siglato da Spagnolli, la nostra decisione - per certi aspetti anche sofferta - di cercare di dare, invece, una coerente rappresentanza politica al bisogno di Sinistra che sempre più si fa sentire anche a Bolzano non trapela minimamente da alcun rigo, tantomeno la concreta declinazione di tale esigenza rispetto ai temi della nostra vita cittadina. Non si accenna nemmeno alla presenza all'iniziativa di Dino Tibaldi della segreteria nazionale, responsabile del dipartimento lavoro (tantomeno vi è stato prima un accenno del suo arrivo) e ancor meno si è messo in risalto il significato politico proprio della sua presenza per aprire la nostra campagna elettorale, per il ruolo che il compagno Tibaldi svolge all'interno del partito, in quanto sono proprio i temi del lavoro e del sociale che caratterizzano il nostro programma.

           Comunque non è mancata la consueta ciliegina sulla torta, dando nuovo spazio all'equivoco, confondendoci cioé con Rifondazione. Un caso che anche questo si ripete con una certa regolarità. Quando non si stravolge il significato delle nostre scelte prettamente di politica locale, magari affermando - con un acume analitico degno di miglior causa - che noi saremmo presenti per fare "la guerra a Rifondazione" si arriva a chiamarci non con la nostra corretta denominazione.

           Che da parte dell' "Alto Adige" sia questo il modo di declinare  la cosiddetta "par condicio" ? Talvolta diventa, inoltre, davvero difficile evitare l'impressione che - a parte le minuzie che abbondano - si tenda invece a dare il massimo risalto o addirittura si tengano a battesimo tutta una serie di iniziative che di politico, nel senso più nobile del termine, hanno ben poco, con il rischio di disorientare ancor più l'elettorato che alfine potrà così trovare mesto rifugio in una delle due coalizioni che si dice abbiano un "unico padre putativo".

           Per rispetto nei confronti della testata giornalistica, noi non vogliamo credere che si diano o abbiano effetto, come talvolta si vocifera in giro, le pressioni di una qualche sorta di forte gruppo di interesse, che certo, se del caso, non è detto che veda di buon occhio una forza politica propriamente di sinistra che non si piega al compromesso, tantomeno a quelli di più basso profilo che connotano assai spesso la politica locale. Ma non possiamo neppure credere, come altresì sempre si vocifera - ma non certo da parte nostra, proprio per rispetto della professionalità di chi all'interno del giornale lavora - che certi articoli vengano scritti con una mesta continuità e in un certo modo, solo per il fatto che non sempre si userebbero le parti più consone per utilizzare una penna o un qualche suo più moderno sostituto.
 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige



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