Comunicato Stampa
del 4 giugno 2008

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

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Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

 

Oggetto: I COMUNISTI ITALIANI alla manifestazione "Insieme in marcia per un Trentino della convivenza"

 

Alla manifestazione "Insieme in marcia per un Trentino della convivenza", che si svolgerà a  Trento,  venerdì 6 giugno, sarà presente, con le proprie bandiere ed un proprio volantino, anche la Federazione del Trentino Alto Adige-Südtirol del Partito dei Comunisti Italiani.

Sarà presente per manifestare piena solidarietà a tutti i migranti che versano quotidianamente il loro sudore per garantire lo stato di benessere del Trentino - come non riconoscere il loro essenziale ruolo nell’economia trentina: nella raccolta delle mele così come nelle cave di porfido, nell’edilizia così come nelle fabbriche, negli alberghi così come nei bar, nella sanità pubblica e privata così come nei servizi di assistenza, un caso per tutti, le badanti.

Sarà presente per dire basta a chi strumentalmente alimenta rozzi sentimenti di ostilità nei confronti degli immigrati, ma anche per dire basta al buonismo di maniera  che si accontenta di richiamarsi alle tradizioni di accoglienza del Trentino e non ha il coraggio di prendere una netta posizione contro le forze politiche, come la Lega Nord,  che hanno scatenato una vera e propria "caccia alle streghe" nei confronti dei migranti, dei cittadini rumeni, dei Rom, dei Sinti e di ogni altra comunità che possa apparire "diversa".

Non si può assistere silenti ad una tale ossessiva campagna che a livello nazionale, con il "pacchetto sicurezza" che  si sta predisponendo,  intende introdurre il "reato di clandestinità", in base al quale si diventa colpevoli per la sola appartenenza ad uno status: la clandestinità.

Deviare dal principio che la responsabilità penale è individuale e possa invece essere attribuita a categorie collettive, per il loro semplice status, sarebbe un precedente pericoloso che può portare alla criminalizzazione di interi gruppi etnici o di particolari nazionalità di migranti.

A questa impostazione si deve saper opporre una decisa lotta per introdurre efficaci misure d'integrazione degli immigrati, perchè non si consolidino i ghetti, una lotta contro tutte le forme di discriminazione e di esclusione, per il rispetto delle libertà e delle pratiche religiose di tutti, per il diritto alla casa e ad un lavoro dignitoso per tutti.

 

Trento, lì 4 giugno 2008
 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige Südtirol



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