In occasione del 63° anniversario
della Liberazione dal nazi-fascismo, il Partito dei
Comunisti Italiani invita le cittadine e i cittadini, le
compagne e i compagni, le comuniste e i comunisti, a
partecipare attivamente a tutte le iniziative previste
per ricordare la lotta di resistenza partigiana.
Mentre a Trento la manifestazione avrà luogo in via
Bellenzani alle ore 10.00 (seguiranno: il corteo e le
commemorazioni ufficiali), a
Bolzano le manifestazioni prevedono il raduno
conclusivo alle ore 11.00 in piazza Adriano in memoria
dei caduti in nome della libertà.
Le due delegazione del P.d.C.I., composte da
militanti e simpatizzanti,
sia a Bolzano che a Trento, saranno
guidate dai componenti della segreteria regionale.
Il 25 aprile è la data fondante della nostra
democrazia repubblicana: queste parole rappresentano un
valore assoluto ed imprescindibile sempre, ma oggi, dopo
la vittoria della destra
berlusconiana, è ancora più urgente ribadirlo.
In Italia oggi
si corrono nuovi pericoli per la tenuta del sistema
democratico, si vuole riscrivere la storia, anzi
censurarla, si vuole riscrivere la Costituzione, anzi
annientarla. Le destre oggi, rese ancora più forti dal
risultato elettorale e dall'assenza della sinistra, dei
comunisti, dal Parlamento, diventano più aggressive,
offensive, pericolose.
Festeggiare questo 25
aprile è un fatto doppiamente importante: in ricordo di
chi liberò il Paese dal nazifascismo e come monito per i
rischi che il nostro Paese corre, soprattutto oggi, con
la peggior destra al potere.
Dopo l'azzeramento della rappresentanza
parlamentare della Sinistra, dopo gli attacchi al
sindacato, è l'ora dell'ignobile campagna contro la
Resistenza partigiana. L'aria è pesante e occorre che le
forze democratiche, di sinistra e antifasciste
reagiscano a questa ondata reazionaria e restauratrice,
partecipando in massa alle manifestazioni per celebrare
il 25 aprile, atto di nascita dell'Italia antifascista e
democratica.
Esponenti della destre propongono
l'abolizione della festa nazionale del 25 aprile, ad
Alghero il sindaco di Forza Italia vieta Bella Ciao, il
Giornale di Berlusconi impiega ben due pagine per
attaccare la festa della Liberazione dal fascismo.
Una festa che divide, accusa la destra. E
la risposta deve essere sì, che divide antifascisti da
fascisti, rifiutando qualunque appello alla
pacificazione, perché “repubblichini”, sostenitori del
nazifascismo e partigiani non erano la stessa cosa.
La sinistra, i comunisti, hanno un
compito importante, fondamentale: difendere la Memoria
storica dagli attacchi revisionisti, vigilare sulla
tenuta democratica del Paese.
Così il 25 aprile non resta solamente una
ricorrenza da festeggiare, ma un momento alto, tra i più
alti, di lotta politica per riaffermare, ora e sempre,
Resistenza.