Comunicato Stampa
del 24 aprile 2008

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

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Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

 

Oggetto: Il 25 APRILE è la data fondante della nostra democrazia repubblicana. Una festa che divide, accusa la destra. E la risposta deve essere sì, che divide antifascisti da fascisti

In occasione del 63° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, il Partito dei Comunisti Italiani invita le cittadine e i cittadini, le compagne e i compagni, le comuniste e i comunisti, a partecipare attivamente a tutte le iniziative previste per ricordare la lotta di resistenza partigiana.

Mentre a Trento la manifestazione avrà luogo in via Bellenzani alle ore 10.00 (seguiranno: il corteo e le commemorazioni ufficiali), a Bolzano le manifestazioni prevedono il raduno conclusivo alle ore 11.00 in piazza Adriano in memoria dei caduti in nome della libertà.

Le due delegazione del P.d.C.I., composte da militanti e simpatizzanti, sia a Bolzano che a Trento, saranno guidate dai componenti della segreteria regionale.

Il 25 aprile è la data fondante della nostra democrazia repubblicana: queste parole rappresentano un valore assoluto ed imprescindibile sempre, ma oggi, dopo la vittoria della destra berlusconiana, è ancora più urgente ribadirlo.

In Italia oggi si corrono nuovi pericoli per la tenuta del sistema democratico, si vuole riscrivere la storia, anzi censurarla, si vuole riscrivere la Costituzione, anzi annientarla. Le destre oggi, rese ancora più forti dal risultato elettorale e dall'assenza della sinistra, dei comunisti, dal Parlamento, diventano più aggressive, offensive, pericolose.

Festeggiare questo 25 aprile è un fatto doppiamente importante: in ricordo di chi liberò il Paese dal nazifascismo e come monito per i rischi che il nostro Paese corre, soprattutto oggi, con la peggior destra al potere.

Dopo l'azzeramento della rappresentanza parlamentare della Sinistra, dopo gli attacchi al sindacato, è l'ora dell'ignobile campagna contro la Resistenza partigiana. L'aria è pesante e occorre che le forze democratiche, di sinistra e antifasciste reagiscano a questa ondata reazionaria e restauratrice, partecipando in massa alle manifestazioni per celebrare il 25 aprile, atto di nascita dell'Italia antifascista e democratica.

Esponenti della destre propongono l'abolizione della festa nazionale del 25 aprile, ad Alghero il sindaco di Forza Italia vieta Bella Ciao, il Giornale di Berlusconi impiega ben due pagine per attaccare la festa della Liberazione dal fascismo.

Una festa che divide, accusa la destra. E la risposta deve essere sì, che divide antifascisti da fascisti, rifiutando qualunque appello alla pacificazione, perché “repubblichini”, sostenitori del nazifascismo e partigiani non erano la stessa cosa.

La sinistra, i comunisti, hanno un compito importante, fondamentale: difendere la Memoria storica dagli attacchi revisionisti, vigilare sulla tenuta democratica del Paese.

Così il 25 aprile non resta solamente una ricorrenza da festeggiare, ma un momento alto, tra i più alti, di lotta politica per riaffermare, ora e sempre, Resistenza.
 

Bolzano, lì 24 aprile 2008
 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige Südtirol

Il segretario regionale

Carlo Carlini

 



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