Comunicato Stampa
del 30 agosto 2005

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
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Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali
 

Oggetto:  Il disagio della sinistra a Bolzano: tra mesta acquiescenza e conati "naif"

 

        Che la sinistra a Bolzano si sia da tempo dispersa, annegata da sola nell'indistinto, dove il centro la fa poi da padrona, non è una semplice opinione, è un amaro dato di fatto: basta analizzare, senza paraocchi, quanto accaduto anche solo negli ultimi anni in città ed in provincia.

        Le scelte di piccolo cabotaggio e la scarsa progettualità che hanno contraddistinto l'operare dei Verdi e dei DS, ora mestamente supportati anche da Rifondazione,  - scelte che come è stato giustamente sottolineato hanno sempre avuto come meta il "garantirsi la continuità più grigia"  -, hanno avuto quasi sempre un doppio effetto: da una parte, all'interno di quello che si ama definire il centro-sinistra altoatesino, hanno visto il prevalere non solo degli uomini politici ma anche e soprattutto dei progetti di un'area ben precisa, quella che una volta veniva ricompresa nella cosiddetta grande balena democristiana, dall'altro hanno comportato il disorientamento del popolo della Sinistra che,  ormai più che disilluso, rischia ora di non trovare più alcuna reale rappresentanza politica.

             Smettiamola pertanto con il cliché di comodo: negli ultimi vent'anni a consegnare parte dell'elettorato già di sinistra alla demagogia dei Seppi di turno sono stati gli errori ripetuti a gettito continuo dal centro-sinistra locale e non certo chi a Sinistra ha riscontrato che non solo il re, ma anche i suoi giullari sono nudi e che per di più non fanno neppure ridere.

             Pertanto a Spagnolli, da taluni definito impropriamente candidato dell'Unione, consigliamo di non andare a caccia di streghe ("chi va da solo fa vincere la destra"), di non lanciare la minaccia "o me o il diluvio universale": procedere così a Bolzano non ha pagato in passato e tantomeno pagherà in futuro.  

            Lo invitiamo, invece, se ne ha facoltà, a costruire una coalizione propriamente di centro-sinistra, dove non abbiano spazio tutto quel nugolo di personaggi e di sigle che  rimandano al progetto del grande centro, di là dagli stessi corridori in corsa. Lo invitiamo, conseguentemente, a non essere sordo e di misurarsi su quelle cinque nostre condizioni programmatiche che per tempo gli sono state consegnate. Troppo comodo, anche in questo caso, nascondersi dietro un'immagine unitarista che, come è stato giustamente sottolineato, è solo di facciata, mentre nel frattempo si sta scrivendo un programma che, di là dai fuochi d'artificio, dovrà risultare orientato a recepire tutte quelle che sono le principali richieste della SVP.

            In relazione a ciò è significativo quanto sta accadendo nell'area ambientalista, quanto forte sia "il mal di pancia": a coloro che nell'area verde respirano ora più forte quello che è il malessere del popolo della sinistra, chiediamo però maggiore chiarezza: se il loro proposito è l'ennesima lista civica, più o meno larga, rosa od antiproibizionista o altro ancora che sia, non ci vedranno certo tra i loro interlocutori, di conati "naif" non se ne sente proprio il bisogno, se invece intendono fare da pungolo a tutta quell'area politica che più propriamente si dichiara di sinistra, per svegliarli dal loro torpore, ben venga ogni ulteriore loro iniziativa; del resto un merito lo hanno già acquisito, hanno smascherato tutti quelli che minacciavano di abbandonare la nave Spagnolli e che al dunque sono già rientrati nei ranghi. Speriamo solo che chi prima si dimenava, con un mesto sbraitare, ora non finisca di dichiararsi "fedelissimo" anche della fotocopia di Salghetti, coma ha già fatto con l'originale.  

 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

Il segretario regionale

Carlo Carlini



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