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Comunicato Stampa
del 30 agosto 2005
Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano
39100
Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278
oppure 339/8907251
| Ai quotidiani ed
alle emittenti radio-televisive locali
Oggetto: Il
disagio della sinistra a Bolzano: tra mesta acquiescenza
e conati "naif"
Che la sinistra a
Bolzano si sia da tempo dispersa, annegata da sola
nell'indistinto, dove il centro la fa poi da
padrona, non è una semplice opinione, è un amaro dato di
fatto: basta analizzare, senza paraocchi, quanto
accaduto anche solo negli ultimi anni in città ed in
provincia.
Le scelte
di piccolo cabotaggio e la scarsa progettualità che
hanno contraddistinto l'operare dei Verdi e dei DS, ora
mestamente supportati anche da Rifondazione, -
scelte che come è stato giustamente sottolineato hanno
sempre avuto come meta il "garantirsi la continuità più
grigia" -, hanno avuto quasi sempre un doppio
effetto: da una parte, all'interno di
quello che si ama definire il centro-sinistra
altoatesino,
hanno visto il
prevalere non solo degli uomini politici ma anche e
soprattutto dei progetti di un'area ben precisa,
quella che una volta veniva ricompresa nella cosiddetta
grande balena democristiana, dall'altro hanno
comportato il disorientamento del popolo della Sinistra
che, ormai più che disilluso, rischia ora di non
trovare più alcuna reale rappresentanza politica.
Smettiamola pertanto con il cliché di comodo: negli
ultimi vent'anni a consegnare parte dell'elettorato già
di sinistra alla demagogia dei Seppi di turno sono stati
gli errori ripetuti a gettito continuo dal
centro-sinistra locale e non certo chi a Sinistra ha
riscontrato che non solo il re, ma anche i suoi giullari
sono nudi e che per di più non fanno neppure ridere.
Pertanto a Spagnolli, da taluni definito
impropriamente candidato dell'Unione, consigliamo di non
andare a caccia di streghe ("chi va da solo fa vincere
la destra"), di non lanciare la minaccia "o me o il
diluvio universale": procedere così a Bolzano non ha
pagato in passato e tantomeno pagherà in futuro.
Lo
invitiamo, invece, se ne ha facoltà, a costruire una
coalizione propriamente di centro-sinistra, dove non
abbiano spazio tutto quel nugolo di personaggi e di
sigle che rimandano al progetto del grande centro, di
là dagli stessi corridori in corsa. Lo invitiamo,
conseguentemente, a non essere sordo e di misurarsi su
quelle cinque nostre condizioni programmatiche che per
tempo gli sono state consegnate. Troppo comodo, anche in
questo caso, nascondersi dietro un'immagine unitarista
che, come è stato giustamente sottolineato, è solo di
facciata, mentre nel frattempo si sta scrivendo un
programma che, di là dai fuochi d'artificio, dovrà
risultare orientato a recepire tutte quelle che sono le
principali richieste della SVP.
In
relazione a ciò è significativo quanto sta accadendo
nell'area ambientalista, quanto forte sia "il mal di
pancia": a coloro che nell'area verde respirano ora più
forte quello che è il malessere del popolo della
sinistra, chiediamo però maggiore chiarezza: se il loro
proposito è l'ennesima lista civica, più o meno
larga, rosa od antiproibizionista o altro ancora che
sia, non ci vedranno certo tra i loro interlocutori, di
conati "naif" non se ne sente proprio il bisogno,
se invece intendono fare da pungolo a tutta quell'area
politica che più propriamente si dichiara di sinistra,
per svegliarli dal loro torpore, ben venga ogni
ulteriore loro iniziativa; del resto un merito lo hanno
già acquisito, hanno smascherato tutti quelli che
minacciavano di abbandonare la nave Spagnolli e che al
dunque sono già rientrati nei ranghi. Speriamo solo che
chi prima si dimenava, con un mesto sbraitare, ora non
finisca di dichiararsi "fedelissimo" anche della
fotocopia di Salghetti, coma ha già fatto con
l'originale.
Partito dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino Alto
Adige
Il
segretario regionale
Carlo Carlini |
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primarie a Bolzano:
da
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